Turismo Venezia & Provincia - Veneto360

Venezia

Oasi Lycaena percorso

L'Oasi Lycaena e la sua bellissima farfalla dalle ali arancioni

Siamo a Salzano in località Villetta e compresa tra i fiumi Marzenego e Rio Roviego sorge l'Oasi Lycaena, un'area naturalistica umida tra le più vaste ed interessanti del Veneto, di circa 60 ettari.

Fino alla metà del secolo scorso era una cava da cui si estraeva argilla per la produzione di mattoni, negli ultimi 20 anni non subendo ulteriori interventi da parte dell'uomo la natura ha fortunatamente ripreso il sopravvento ricreando le caratteristiche originali del sito, tanto da essere riconosciuto oggi quale Zona a Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario. Da Maggio 2017 l'ambito naturalistico di proprietà della Città Metropolitana di Venezia e del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive è in gestione all'Associazione NAPEA, che si occupa della manutenzione e della valorizzazione.

L'Oasi Lycaena, un rifugio per l'uomo e per gli animali!

Si accede all'Oasi da Via XXV Aprile, è consentito passeggiare con il cane solo se tenuto al guinzaglio. Il percorso, circa 3/4 km, si snoda a tratti nel bosco e nell'ultima parte lungo il fiume Marzenego ed offre una bella panoramica sulla campagna circostante.

Passeggiata lungo l'argine del fiume Marzenego
Passeggiata lungo il fiume Marzenego
Area boschiva all'interno dell'Oasi
Area boschiva nell'Oasi

Il cuore dell'Oasi, composto da piccoli boschi e stagni di diversa profondità, depurati da appositi sistemi, sono habitat per numerose specie animali: il picchio, la poiana, la gazza, la cince, il fringuello nelle aree boschive; il germano reale, la folaga, la gallinella d'acqua, la garzetta, l'airone cenerino e il raro airone bianco nelle aree più umide. E negli stagni la tartaruga palustre. Un ecosistema delicato che va rispettato, perciò ricordatevi che all'interno dell'Oasi gli ospiti siamo noi e si passeggia in silenzio per non disturbare i suoi abitanti. Dalle postazioni di Bird watching si possono osservare le colonie di aironi, bianco e cenerino.

Postazione bird watching dell'Oasi
Postazione bird watching dell'Oasi

Come tutte le aree naturalistiche, l'Oasi Lycaena è un luogo estremamente rilassante e porta giovamento al corpo e alla mente, i colori della natura hanno effetti benefici e ci ritemprano dopo le ansie e le fatiche quotidiane. Durante la passeggiata non è raro essere accompagnati da qualche bella farfalla, una curiosità, qui vive anche la farfalla Lycaena, specie rara a livello europeo. La farfalla, divenuta simbolo dell'Oasi, si riconosce dal brillante colore arancione delle ali. Con un progetto regionale sono state introdotte all'interno dell'area alcune arnie le cui api forniranno sicuramente un ottimo miele.

Arnie all'Oasi Lycaena
Arnie all'Oasi Lycaena

Nella bella stagione si può; consumare una buona merenda o fare picnic all'ombra degli alberi essendoci panche e tavoli in legno dislocati lungo il percorso e gustare qualche mora direttamente dal rovo. L'Oasi è visitabile gratuitamente ogni 1° e 3° domenica del mese da marzo ad ottobre. Ora avrete sicuramente capito che se cercate un suggerimento per vivere qualche ora di relax e benessere nella natura l'Oasi Lycaena a Salzano, in provincia di Venezia, è un luogo da non perdere.

La farfalla Lycaena
La farfalla Lycaena simbolo dell'Oasi
More all'Oasi Lycaena
More all'Oasi Lycaena
Frittelle veneziane

I dolci del Carnevale veneto: al primo posto la frittella veneziana

Se siete veneti sicuramente saprete già che la frittella o fritola veneziana è il dolce per eccellenza del carnevale in Veneto, ma scommetto invece che ben pochi ne conoscono le origini e ben pochi sanno che la ricetta storica di questa sapiente mescolanza di farina, uova, zucchero che magicamente nell'olio bollente prende forma e che cosparsa di zucchero a velo o riempita di gustosa crema diventa una irresistibile prelibatezza, risale al 1300. Custodita nella Biblioteca Nazionale Casanatense a Roma è attribuita a Bartolomeo Scappi, cuoco personale di Papa Pio VI.

La storia della frittella veneziana

Fu durante il periodo della Repubblica Serenissima che la frittella conquistò lo scettro di dolce nazionale dello Stato Veneto. A produrre il tipico dolce erano i Fritoleri o le Fritolere, membri della Corporazione dei Fritoleri istituita a Venezia nel 1619. I pasticceri della frittella veneziana preparavano i dolci in baracchini di legno sparsi per la città, lavorando gli impasti su grandi tavoli e friggendoli poi in enorme padelle che una volta pronti venivano cosparsi di zucchero a velo e serviti su piatti di stagno e peltro accompagnati da uvetta, pinoli e da vin de Malvasia importato dalla Grecia…. Un gustoso boccon par poareti e par siori

La Corporazione dei Fritoleri contava a quel tempo 70 componenti, le regole della preparazione della frittella dovevano restare in famiglia e il mestiere si tramandava esclusivamente di padre in figlio….

La dev'esser gustosissima, cotta bene e ben levada un pocheto inzucherada… Calda .. o freda se volé

(Ugo Trevisanato economista veneziano)

A Venezia; una vera e propria arte che riuscì a sopravvivere fino alla fine dell'800 anche se la Corporazione dei Fritoleri rimase attiva fino al 1797.

La frittella: Regina indiscussa del Carnevale Veneziano ….

… tanto da essere dipinta anche nei quadri. A Cà Rezzonico è esposto il quadro di Pietro Longhi "La venditrice di frittole" mentre Carlo Goldoni racconta della fritolera Orsola nella commedia "Il Campiello"

Suggerimenti di ricette di dolci tipici del carnevale veneto

Adesso è tempo di prendervi per la gola con le ricette delle nostre amiche foodblogger Sara e Paola, con le quali abbiamo iniziato una simpatica collaborazione dal nome "Tre Venete in cucina" un modo per farvi conoscere oltre che i luoghi della terra veneta anche ricette tipiche legate ad essi.

Castagnole della Nonna by Paola di IosonoPaola
Frittelle veneziane ricotta e mele by Sara di Ortaggi che Passione

Buon Carnevale! 

Mestre Piazza Ferretto

Mestre: la città, il parco e il bosco

Mestre situata nella terraferma alle porte di Venezia ha un ruolo marginale come attrattiva turistica della provincia, da sempre penalizzata da Venezia e frequentata per lo più da visitatori che cercano un punto di partenza per visitare la città lagunare e i suoi dintorni conta su un'offerta ricettiva piuttosto ampia e varia composta da alberghi, Bed & Breakfast, appartamenti e in periferia pure qualche agriturismo. Sono molti in effetti i turisti che scelgono di soggiornare a Mestre per i prezzi più contenuti  e sia per la vicinanza alla città lagunare, collegata alla stessa con treni, autobus e tram che permettono di arrivarci in un tempo molto breve.

Ma veniamo a cosa si può fare a Mestre

Se vi trovate in vacanza nelle vicinanze o se semplicemente avete voglia di vivere un po' di più le città del territorio vi consiglio a Mestre:

Una bella passeggiata nel Centro storico che negli ultimi anni ha visto una grossa trasformazione grazie ad un importante progetto di riqualificazione urbana che ha dato alla città nuovo smalto e nuova vivacità; con una bella Piazza Ferretto, anticamente chiamata Piazza Maggiore, messa a nuovo e cuore pulsante di Mestre, dove si affacciano numerosi edifici storici e locali dove fermarsi per un aperitivo in compagnia. Al fondo della piazza a ricordare le radici storiche della città svetta la Torre Civica o Torre dell'Orologio, alta 24 metri e risalente al XIII  secolo è testimonianza dell'antica città murata e del castello, divenuta poi nel tempo simbolo della terraferma veneziana è visitabile in occasione di eventi e mostre. In posizione opposta della piazza si trova il Duomo di San Lorenzo Martire, principale luogo di Culto di Mestre. L'edificio ha origini molto antiche, la prima menzione al luogo risale in una bolla pontificia risalente al 1152. Dietro sorge la Scuola dei Battuti, l'unica Scuola di Mestre, edificio medioevale in stile gotico del 1302. Poco distante si trova il Teatro Toniolo risalente agli inizi del Novecento, punto di riferimento, da oltre un secolo, per la cultura e lo spettacolo della città. L'epoca Liberty ha lasciato in custodia alla città la notevole Galleria Liberty in vetro e acciaio che accompagna il visitatore lungo l'area pedonale ricca di negozi, dove non può mancare occasione per fare del buon shopping.

Teatro di Mestre
Facciata del Teatro Toniolo a Mestre
Torre dell'Orologio a Mestre
La Torre dell'Orologio a Mestre

La visita  al Museo del '900 presso M9. Il Museo, un grande progetto di rigenerazione urbana, è stato aperto al pubblico il 1° dicembre del 2018, nuovo input per ridare vita alla città. L'M9 è sede del più moderno museo multimediale del'900 italiano, la più sofisticata innovazione tecnologica riporta il visitatore, attraverso lo scenario delle guerre mondiali e degli anni 60, alla storia del Novecento e agli usi e costumi della popolazione di quel tempo. Questi i numeri del Museo del '900 a Mestre: 6000 Foto, 60 installazioni interattive, 820 video, 400 tracce video. Per info e visita consulta  M9 Museo

Interno M9 Mestre
Interno del Museo M9 a Mestre
M9 Mestre
Interno del Museo M9 a Mestre

E se vi piace andare per parchi e boschi, dovete sapere che a Mestre c'è:

Parco San Giuliano affacciato sulla Laguna di Venezia

Inaugurato nel 2004 sorge su un'area bonificata e rientra nella lista dei 15 parchi urbani più grandi d'Europa. E' il luogo ideale dove fare sport, passeggiare, andare in bicicletta. Un oasi verde che si affaccia sulla Laguna, dalla quale si può ammirare uno splendido panorama su Venezia. Al suo interno aree giochi dedicate ai bambini, aree attrezzate per il pic-nic nella bella stagione, pista di pattinaggio e punto ristoro.

E che dire del Bosco di Mestre...

Molteplici macchie di verde e ossigeno disseminate sul territorio mestrino che hanno preso posto, per mano dell'uomo, a terreni agricoli e a aree di degrado.  In totale 5 aree boschive per un totale di 1200 ettari, un progetto voluto dalla Regione Veneto che ha elargito parecchi fondi che sono stati destinati al disinquinamento della Laguna e all'incentivazione della forestazione di aree coltivate. Il primo bosco risale al 1997 ed è quello di Carpenedo, fu poi la volta del Bosco Ottolenghi, del Bosco di Campalto, del Bosco della Campagnazza e nel 2015 i Boschi di Dese, che ho visitato in occasione di "Boschi a Natale" iniziativa della Regione Veneto che ricorre solitamente il primo weekend di dicembre. Il ritrovo è stato il Forte Cosenz, un vecchio edificio militare oggi oggetto, come tutta l'area circostante, di un notevole progetto di riqualificazione.

Il racconto della mia bella esperienza al Bosco di Dese

La fredda mattinata ci regala un bel sole che riscalda e rallegra, con una natura invernale ricca di avvolgenti colori: un bel cielo azzurro, le tipiche sfumature di foglie ed alberi di fine autunno, il rosso acceso di bacche e il violetta di particolari fioriture. C'è chi passeggia, chi corre in bicicletta e chi monta a cavallo, lungo percorsi dedicati. E' davvero bello, sapete e sembra di essere lontano, lontano dalla città caotica e troppo trafficata. Il luogo ideale dove rilassarsi e dove ricaricarsi di energia pura e speciale che solo la natura può dare!

Cavalli nel bosco di Dese
A cavallo nel bosco di Dese
Natura nel bosco di Dese
Scorcio invernale del bosco di Dese

E riuscite ad immaginare come potrà presentarsi questo bosco in primavera ed in estate quando la natura è al top… Attendo fiduciosa la bella stagione per verificarlo personalmente ;-)

E qui si chiude il mio racconto su cosa fare a Mestre e dintorni, come vedete le città in cui viviamo hanno sempre qualcosa di bello da regalarci, basta essere curiosi e cercare.

San Valentino a Venezia

San Valentino a Venezia, quattro proposte nella città più romantica del mondo!

Volete qualche buon motivo per trasformare il vostro San Valentino in una giornata che resterà per sempre scolpita nei bei ricordi della vostra storia d'amore? Beh noi ve ne diamo almeno una dozzina, eccoli! Per trascorrere San Valentino a Venezia, una delle città più romantiche al mondo. Per gustare una cena raffinata, con un menu pensato ad hoc per l’occasione da chef esperti. Per cenare in un ristorante di classe direttamente affacciato sul Canal Grande. Per trascorrere un indimenticabile San Valentino in uno degli hotel più eleganti di Venezia. Per gustare una cena raffinata creata ad hoc per l’occasione in un ambiente di classe. Per sorprendere la persona che ami con una serata a lume di candela accompagnati da un romantico sottofondo musicale suonato dal vivo. Per festeggiare una ricorrenza importante o semplicemente per trascorrere una serata indimenticabile con una persona speciale. Perché unisce il fascino di un suggestivo giro in gondola ad una romantica cena a lume di candela in uno dei più esclusivi ristoranti di Venezia. Perché potrete immergervi completamente nella poesia di questa immortale città e lasciarvi travolgere dalla sua ineguagliabile magia. Perché avrete un’intera gondola a vostra disposizione, per condividere questa magica esperienza con una persona speciale o con amici e familiari. Per scoprire il volto più suggestivo di Venezia con un itinerario scelto di volta in volta dal vostro gondoliere. Perché potete prenotare la vostra gondola comodamente online, evitando contrattazioni in loco. Sono abbastanza? Allora eccovi 4 proposte pronte per voi, non dovete fare altro che sceglierne una e prenotarvi!

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jesolo inverno

Jesolo d'inverno: almeno 6 ragioni per andarci

Se vi dico Jesolo a cosa pensate? Ovvio mi direte… Mare, spiaggia, bagni di sole, caldo, estate…. E se vi dicessi che anche durante l'inverno Jesolo è una meta turistica del Veneto da non sottovalutare per una gita domenicale o per una breve vacanza all'insegna del relax e della scoperta dell'entroterra mi credereste?

Allora tenetevi pronti che vi elencherò almeno 6 buoni motivi per visitare Jesolo d'inverno.

  • #1 Ammirare il mare d'inverno.

Romantico e suggestivo! Una sana passeggiata in riva al mare, respirare a pieni polmoni l'aria, godersi il paesaggio fatto di mare e cielo, di onde che ci infrangono sulla riva è un ottimo rimedio per lasciare andare gli affanni e per rilassarsi.

  • #2 Festeggiare il Natale

Jesolo sa offrire anche durante la stagione invernale ottime e svariate attività di intrattenimento. A dare ufficialmente l'avvio al rito natalizio è Jesolo Christmas Village, la consolidata manifestazione apre i battenti i primi giorni di dicembre fino a dopo l'Epifania. Le numerose casette bianche dislocate tra piazza Aurora e piazza Mazzini espongono prelibatezze di ogni tipo, oggetti e decorazioni natalizie. A vivacizzare le piazze e le strade della città; luminarie, il bellissimo albero di Piazza Mazzini e Jesolo on Ice per una pattinata sul ghiaccio. E per i più golosi ricorre l'appuntamento con Il Paese di Cioccolato, dove assaggiare e acquistare le prelibatezze dei maestri cioccolatieri e dove vedere all'opera gli scultori del cacao

Se volete conoscere tutti gli appuntamenti natalizi a Jesolo consultate il link

E per gli amanti dello shopping i numerosi negozi e bazar lungo la Via Bafile vi sapranno accogliere al meglio.

  • #3 Capodanno a Jesolo

In Piazza Mazzini il conto alla rovescia per accogliere il nuovo anno con tanta musica, balli e divertimento. La grande Festa si svolgerà poi all'interno del Palazzo del Turismo, nelle varie discoteche e locali della città.

  • #4 Ammirare il Presepe di sabbia di Jesolo San Nativity 2018

La Città di Jesolo celebra la magia del Natale con Jesolo Sand Nativity 2018 che quest'anno è dedicato alle Storie della Bibbia. Il presepe di grande fascino e suggestione richiama ogni anno migliaia di visitatori. L'appuntamento è in Piazza Marconi, dal 2 Dicembre al 10 febbraio 2019 con ingresso gratuito.

Per maggiori informazioni vedi link

  • #5 Visitare città dell'entroterra.

Una breve vacanza a Jesolo potrebbe essere l'occasione per visitare affascinanti e importanti città del Veneto quali: Venezia, Treviso e Padova ricche di storia, cultura ed arte. Di seguito alcuni itinerari da godersi anche nella stagione invernale:

Perdersi a Treviso, d'inverno, a Natale

A Venezia San Nicola e la leggenda di Babbo Natale

La Libreria Acqua Alta, la libreria più suggestiva di Venezia

A Venezia la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista 

Palazzo della Ragione, il Salone di Padova 

  • #6 Scoprire a cavallo il Parco turistico Cavallino Treporti, una forma di turismo esperienziale da non perdere

Proprio alle porte di Jesolo esiste un paradiso naturale della Laguna veneta davvero incantevole: il Parco turistico del Cavallino Treporti. Un ambiente unico in cui il mare e la laguna si fondono formando un vero paradiso. In questa terra è suggestivo perdersi tra i piccoli borghi di Lio Grando, Lio Piccolo e Cà Savio che ancora oggi conservano tradizioni e cultura di tempi passati ma ancora più suggestivo e ricco di emozione è la possibilità di praticare turismo equestre. L'habitat, infatti, si presta bene per belle passeggiate in sella ad un cavallo, un'esperienza unica ed emozionante che conduce alla scoperta di un'oasi ambientale che non si dimentica facilmente, una forma di turismo slow fuori dai circuiti di massa che porta ad esplorare gli angoli più incantevoli della Laguna veneta. Ed è per questo che vi segnaliamo, in collaborazione con il Consorzio Ippostrade quattro itinerari davvero esclusivi: Percorsi dei Forti, Percorsi delle Tre Acque, Percorso delle Verdure, Percorso del tramonto che vi faranno vivere un'esperienza emozionante ed indimenticabile in sella ad un cavallo.

E ricordatevi che anche se non avete mai cavalcato, non dovete spaventarvi, i percorsi sono adatti a tutti.

Per consultare i dettagli dei percorsi e per ricevere informazioni consultare

Scoprire il Parco Turistico Cavallino Treporti a cavallo

Cavallino Treporti a cavallo - evento Facebook 

Beh che dire se non che Jesolo d'inverno potrebbe rilevarsi una meta di mare della provincia di Venezia di grande attrattiva e coinvolgimento e vi lasciamo con questa bellissima immagine scattata durante uno dei tour a cavallo lungo il litorale del Cavallino Treporti


 

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