
Già avvicinandosi dalla Laguna, Burano appare con tutta la sua unicità!
L'isola dalle piccole e deliziose case colorate, dal blu al viola al rosa più o meno intenso e non manca il rosso e il verde! L'isola dai piccoli cortili dove i bambini giocano e dove d'estate i vasi di piante e fiori amplificano l'effetto multicolor. L'atmosfera che si respira a Burano è particolare, tutto trascorre più lento e tranquillo, i colori dell'isola donano inoltre un'aria particolarmente briosa anche nei cupi mesi invernali.
L'isola dalle casette colorate, perchè?
Si attribuisce l'usanza di colorare le case ai pescatori, i quali tornando dalle battute di pesca, soprattutto in caso di fitta nebbia, riuscivano a distinguere quale era la loro casa dal colore.
Percorrendo la via principale si trovano negozi che vendono souvenir , bussolai, tipico biscotto a base di farina, burro e zucchero e venduto in tutta Venezia e i prestigiosi merletti ancora oggi lavorati a mano dalle anziane donne dell'isola. Si perché il merletto di Burano è uno dei più rinomati al mondo, un'antica leggenda dell'isola racconta di un bellissimo velo nuziale creato dalla Regina dei Mari con la schiuma del mare andato in dono ad una ragazza dell'Isola, promessa sposa ad un pescatore, tale dono suscitò talmente tanta ammirazione e invidia che tutte le donne in procinto di sposarsi iniziarono ad imitarne la lavorazione con l'ago e il filo nella speranza di creare per i loro abiti nuziali un ricamo ancora più bello. E fù così che ebbe inizio sull'Isola la tradizionale lavorazione del merletto.
Passeggiando per l'isola si può avere la fortuna di assistere da vicino a questa antichissima arte che si tramanda di madre in figlia, che si stima risalga al 1500. Sapienti mani che lavorano con l'ago e il filo tovaglie, centri tavola, fazzoletti, lenzuola, abiti e veli da sposa, delle opere d'arte che troverete esposte e in vendita in alcuni storici negozi.
La storia del merletto di Burano
Si stima che i primi merletti di Burano risalgano al 1500. A quel tempo la lavorazione veniva fatta solo nelle case signorili usando l'ago e filo senza il supporto della tela.
Dal Seicento i ricami dell'isola cominciano a diffondersi in tutto Europa e le merlettaie venivano chiamate persino dalla Francia che presto si mise in concorrenza con l'isola senza però esserne mai all'altezza. Purtroppo con la fine della Serenissima la lavorazione del merletto subisce un tracollo fino alla fine dell'Ottocento quando la signora Cencia Scarpariola, nota merlettaia di Burano, con pochi spiccioli raccolti da un parlamentare italiano, ripristina l'antica arte femminile del merletto insegnando la tecnica base del merletto ad ago ad Anna Bellorio d'Este, che diventerà capostipite della nuova Scuola del Merletto che viene inaugurata il 14 marzo del 1872 con sei allieve.
In pochi anni le allieve divennero sempre più brave e la scuola sempre più conosciuta tanto che nel 1878 partecipa all'Esposizione Universale di Parigi aggiudicandosi due medaglie d'oro.
Nella scuola le merlettaie lavoravano 6/7 ore al giorno ed erano pagate a cottimo entravano molto giovani all'età di 12 anni.
Il Museo del Merletto di Burano
Nella Piazza principale ha sede il Museo del Merletto, fondato grazie all'amore e all'impegno della Contessa Andriana Marcello, la quale istituì anche una Scuola d'insegnamento per il recupero e la diffusione di questa antica ed esclusiva tradizione. All'interno è esposta una collezione di grande valore con pezzi unici e preziose testimonianze della produzione del merletto di Burano dal XV al XX secolo. Ogni informazione sulla visita è consultabile alla pagina ufficiale Museo del Merletto Burano.
Cosa vedere a Burano
Da ammirare nella piazza c'è inoltre un bellissimo pozzo in pietra d'Istria e importanti monumenti quali il Palazzo del Municipio e la Cappella di Santa Barbara, inoltre tipiche trattorie vi delizieranno con gustosi piatti di pesce fresco.
Raggiungere Burano da Venezia è semplice con mezzi pubblici ACTV da Fondamente Nove Linea 12.
A questo punto non vi resta altro che programmare la vostra visita in questo incantevole isola della Laguna veneta!

Racconto Audio
Questo racconto audio di Cristina Favretto è andato in onda su Veneto Radio
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