Lo specchio d'acqua della Laguna di Venezia è separato dal Mar Adriatico da due isole, due lingue di terra lunghe una decina di kilometri circa, larghe qualche centinaio di metri. Di certo avrete già sentito parlare del Lido di Venezia, ogni settembre ospita il festival del Cinema ed è conosciuto anche per le meravigliose ville in stile liberty. Meno conosciuta invece è la seconda isola , Pellestrina, ed è proprio lì che andremo oggi.
Come raggiungere Pellestrina
Noleggiamo la bicicletta a Santa Maria Elisabetta (Lido) dove si trovano molti noleggi, e ci dirigiamo subito verso le spiagge. Prendiamo il lungomare Marconi fino alla fine degli stabilimenti balneari, la strada poi svolta a destra internamente, noi invece proseguiamo dritti sul sentierino che ci conduce al vecchio murazzo. Da lì sempre dritti con la brezza del mare fra i capelli, cespugli di rovi e fortini militari a destra il mare. Arriviamo a Malamocco, e li scendiamo lungo il sentiero per raggiungere la vecchia piazza (campo) del borgo medievale. Pochi sanno che fino al 810 il Doge e quindi il palazzo ducale si trovavano qui, dietro il municipio si apre uno spettacolo incredibile...la laguna fino alla fine dell'orizzonte, appena in lontananza il Monte Grappa e i Colli Euganei e in mezzo....solo laguna.
I Murazzi a Pellestrina
Ci fermiamo per una doverosa tappa ristoro in Trattoria da Mauretto con qualche cicheto di pesce e poi di nuovo in sella, ma questa volta lungo laguna fino all'estremità del Lido, gli Alberoni , Oasi protetta.
Qui arriva una parte molto divertente e inusuale della giornata: saliamo sul ferryboat con la nostra bicicletta , insieme a scoter auto e mezzi pubblici (uno ogni mezzora). La tratta è breve ma vi consiglio di salire sui ponti più alti per ammirare il panorama della laguna da un lato, la bocca di porto e il mare dall'altro.
Appena scesi dal ferry, dopo 150 metri sulla destra inizia la pista ciclabile a bordo laguna, ci rediamo subito conto di essere in luogo magico.
In quest'isola ignorata dal turismo di massa, gli abitanti ancora coltivano la terra e escono a pesca. Anche il paesaggio ce lo suggerisce: giardini ed orti curati, pescherecci ormeggiati ordinatamente sulle paline, casoni sospesi sull'acqua...le vecchiette si incontrano sul muretto lungo laguna a spettegolare sugli ultimi gossip mentre un pescatore pulisce le reti e le distende al sole ad asciugare. Nell'aria un piacevole profumo di mare e pesce alla griglia. Qui la gente ha un forte legame con la Laguna e il Mare, e vive in equilibrio con essi.
Ma passiamo a qualche info tecnica: possiamo raggiungere l'isola di Pellestrina partendo da Lido per poi traghettare a Pellestrina con il ferryboat, altrimenti dal lato di Chioggia (si può noleggiare la bici sia a Pellestrina che a Chioggia, oppure imbarcare sui mezzi la propria. Anche da terminal Fusina c'è un collegamento in cui volendo si può imbarcare la bicicletta, in 40 minuti si arriva a San Pietro in volta.
L'isola è lungo poco più di 9 Km, larga in media 170mt.
Cosa fare a Pellestrina
Da visitare assolutamente c'è il Museo sulla storia dei murazzi e della pesca, gestito e creato dai pensionati dell'isola, con una sala dedicata alle memorie dell'alluvione, che nel '66 quasi spazzò via l'isola e la vicina Venezia.
Il Santuario della Madonna dell'Apparizione, eretto nel 1700 in voto alla Vergine delle Nevi che in seguito alla sua apparizione fece terminare la guerra con i turchi.
La mastodontica diga del murazzo di Cà Roman anch'essa di fine '700. costruita per difendere il lido dalla potenza del mare in tempesta, e in fondo la spiaggia e l'oasi LIPU di Cà Roman, giusto davanti a Chioggia. nell'oasi solo a piedi!
Ben 4 sagre durante il periodo estivo, con tanto di giostre e reparto gastronomico. Buonissimi i tipici bussolà de S.Piero, con meno burro e uova rispetto a quelli buranelli.
I ristoranti sono di cucina tradizionale con pesce freschissimo e verdure dell'orto, lo chef è quasi sempre la nonna. Noi abbiamo prenotato all'ittiturismo le Valli a S.Maria del Mare. Se preferite portare il pranzo al sacco ricordate di non sporcare e raccogliere le immondizie.
Il percorso non è interamente sulla ciclabile, per le tratte su strade pubbliche proseguire in colonna senza occupare tutta la strada. Ci sono solo due vie, parallele, una lungo laguna e una sotto al monton lungo mare, tagliate da una cinquantina di carizàda.
Metà della mia famiglia è di quest'isola e ho trascorso qui le mie estati fin all'adolescenza. Ho ricordi bellissimi e ogni qualvolta mi è possibile ci torno.
In primavera ed estate organizziamo diverse escursioni , in bicicletta e in peschereccio, tradizioni, cultura ma anche tanto divertimento ed emozioni!
Per maggiori informazioni sulle mie iniziative visita il mio sito oppure contattami al 327 3707245
Annalisa dei Rossi, direttrice tecnica di Venice Local Fusion
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