Turismo Rovigo & Provincia - Veneto360

Rovigo

Museo della giostra Bergantino

A Bergantino, il Museo storico della giostra e dello spettacolo popolare

E ora vi chiederete cosa ci fa il Museo della Giostra a Bergantino in provincia di Rovigo. E' una lunga storia, fatta di uomini e donne, di sogni e di grandi aspirazioni che ebbe inizio il 24 aprile del 1929 alla fiera di San Giorgio, il santo patrono di Bergantino, un piccolo paesino del Polesine quando a 2 uomini venne in mente di allestire la prima autopista. 

La storia di Bergantino, il paese dei fabbricanti di giostre

Erano tempi duri, la guerra e la fame gravavano sulle famiglie e ci si doveva prodigare per portare a casa qualche soldo. E fu così che Umberto Bacchiega e Umberto Favelli, di professione meccanici di biciclette, un giorno ebbero una folgorazione dopo aver visto a Poggio Rusco, nel Mantovano, una fila di uomini pagare con soldi alla mano il giro in autopista. Incassare subito i soldi era la chiave di volta che li portò a mettersi duramente al lavoro progettando e costruendo un autoscontro che poi avrebbero portato di paese in paese per tutta la bella stagione.  E fu così che nacquero gli artigiani delle giostre di Bergantino.

Il successo fu tale che in pochi decenni erano più di un centinaio le famiglie che si dedicarono alla costruzione di giostre e a gestirne il funzionamento nei luna park dell'Alta Italia, poi d'Europa e del mondo intero e da allora di strada ne fecero molta tanto che Bergantino è diventato un'importante centro internazionale di produzione di giostre. Oggi sono circa una settantina le aziende produttrici di giostre, le tecnologie avanzate fanno di Bergantino il fiore all'occhiello italiano in questo settore. Si esporta in tutto il mondo Europa, Asia, America del Nord e del Sud e Paesi Arabi.

Un pò di Bergantino è anche a Mirabilandia, a Legoland e pensate un po' anche al Luna Park di Coney Island a Brooklyn.

Incredibile vero! Quando mi sono documentata su questo museo e ne ho letto la storia sono rimasta sorpresa pensando a questo piccolo centro urbano collocato sulla riva sinistra del Po tra golene e campagna, unico nel suo genere! 

Ah mi raccomando, la prossima volta che salirete su una giostra ricordatevi che potrebbe essere costruita dagli artigiani delle giostre di Bergantino 

Il Museo storico della Giostra e dello spettacolo popolare, chicca veneta da non perdere!

Il luna park è una sorta di paese delle meraviglie, una palla di vetro intoccabile, rispetto a cui la realtà gira al largo senza mai sfiorarla (Amanda Rossi)

giostra cavalli

E a Bergantino il luogo ideale per tuffarsi nella meravigliosa atmosfera delle giostre e del luna park è sicuramente il Museo storico della giostra e dello spettacolo popolare ed io ho deciso di farmi accompagnare in questo viaggio da Irene Galifi, autrice della "Guida dei musei da riscoprire nel Triveneto"

Tenetevi pronti che si parte…..

Il museo nasce per realizzare un centro di ricerca e documentazione storica a Bergantino, luogo all'avanguardia per la progettazione e realizzazione di giostre tecnologicamente avanzate e importante centro dello spettacolo viaggiante. Il museo, che affonda le proprie radici nel territorio polesano-veneto, inserendosi però nel quadro storico nazionale e internazionale, propone ai viaggiatori un percorso storico-antropologico, attraverso i secoli nel mondo dello spettacolo di piazza, tipica manifestazione della cultura popolare.

Aperto nel 1999 per volontà del Comune di Bergantino e della Provincia di Rovigo, che ha messo a disposizione parte dell'antico Palazzo Strozzi, il museo è stato completamente rinnovato nel 2011: gli spazi espositivi sono stati ingranditi, le sale arricchite di nuovi contenuti ed è stato realizzato un nuovo percorso con supporti multimediali e coinvolgenti scenografie.

Centro di ricerca unico nel suo genere in Italia, illustra il mondo culturale dello spettacolo popolare di piazza: dai primi giochi rituali delle civiltà più antiche ai grandiosi spettacoli della Roma imperiale, dagli svaghi delle corti medievali alle fiere mercantili, dalle prime forme artistiche popolari di piazza alle fiere medievali ai parchi divertimento e ai tradizionali spettacoli itineranti dell'Ottocento fino all'odierno Luna Park ipertecnologico.

La sua caratteristica principale è quella di essere un museo storico antropologico: non si tratta di una semplice esposizione di giostre d'epoca o della ricostruzione di un antico Luna Park. Vuole invece essere il racconto della storia della creatività dell'uomo e del suo desiderio di felicità. Un viaggio fantastico nel gioco e nell'immaginazione, attraverso tutte le forme di spettacolo popolare, espressioni di una cultura ritenuta spesso minore, come il Teatro delle Maschere, la Commedia dell'Arte, il Teatro dei Burattini e delle Marionette e il Circo.

E' un  museo primariamente documentario con modellini di giostre antiche e moderne perfettamente funzionanti curiosi e originali oggetti d'epoca, preziosi e rari strumenti musicali da fiera del XIX secolo, manufatti artistici, dipinti e stampe, immagini e filmati che raccontano le affascinanti vite degli itineranti.

Una sezione è dedicata alla "Gente del Viaggio" , dove l'attenzione si concentra sull'elemento umano del fenomeno Luna Park, raccontando l'origine dello spettacolo viaggiante di Bergantino negli anni '20-'30 del secolo scorso insieme alle storie delle famiglie celate dietro ad ogni giostra.

Ricca di opere uniche e originali, la biblioteca del museo è a disposizione per la consultazione di ricercatori e studiosi.

I laboratori didattici per le scuole affrontano i seguenti temi: l'Antropologia della Fiera preindustriale: dal Medioevo al primo Novecento; Dalle Maschere della Commedia dell'Arte (1500) al Teatro dei Burattini e delle Marionette (dal 1600 agli inizi del '900); Il Circo Moderno; Il Gioco della Giostra; Il Parco dei divertimenti e il Luna Park; La Giostra nell'Alto Polesine.

Fonte: Guida ai Musei da riscoprire del Triveneto

Autore: Irene Galifi

Per informazioni utili alla visita consultate il sito ufficiale del Museo

E non è finita qui, eccovi un videoclip sul questo luogo che conserva ricordi e sogni di intere generazioni.

Spiaggia Boccasette

La Spiaggia Boccasette a Porto Tolle: tra dune di sabbia e canneti

Se vi piacciono le spiagge allo stato naturale, quelle dove ogni elemento è lasciato alla natura; laddove le dune di sabbia plasmate dal vento ogni giorno prendono una forma diversa e dove lunghi canneti mosse dalla brezza marina danzano al sole allora la Spiaggia di Boccasette fa sicuramente per voi.

Ora per benino vi darò qualche dettaglio in più su questa meraviglioso lido che abbiamo visitato in occasione del nostro tour alla scoperta del Delta del Po

Come raggiungere la Spiaggia di Boccasette

La Spiaggia è uno delle tante meraviglie del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, un mix di habitat diversi che convivono creando grande suggestione in chi lo visita. Il Delta del Po è un luogo del Veneto unico e magico, che mi è rimasto nel cuore e che consiglio assolutamente di visitare.

Il lido si trova in località Boccasette di Porto Tolle in provincia di Rovigo, dopo aver percorso strade di campagna e nell'ultimo tratto fiancheggiato le valli da pesca, aree naturalistiche che danno ospitalità ad una grande varietà di pesci, molluschi ed uccelli e dove è anche frequente imbattersi in gruppi di aironi rossi che beatamente si godono il sole, si arriva alla Spiaggia di Boccasette. Potrete lasciare l'auto nel vicino parcheggio o lungo la strada e da lì pochi metri ancora e sarete arrivati. 

Aironi nel delta del Po
Aironi nel delta del Po

La Spiaggia di Boccasette nel Delta del Po: un vero paradiso per gli amanti dei luoghi dove è ancora la natura a regnare

Si perché la spiaggia di Boccasette è uno scanno di sabbia che si allunga verso il Mare Adriatico; situato alla foce del Po di Maistra dove il grande fiume si getta nel mare. Un luogo lontano dai rumori e dalla quotidianità collegato alla terraferma da un ponte di legno che sembra quasi segnare il passaggio in un altra dimensione dove è ancora la natura a disegnare il paesaggio e le sue forme. E qui tra dune di sabbia finissima dolcemente accarezzate dal vento passerete una giornata in pieno relax.

La spiaggia è dotata di stabilimenti balneari nell'assoluto rispetto del paesaggio naturale con la possibilità di noleggiare sdrai e lettini, di mangiare e di prendere un gelato o una bevanda fresca.

Spiaggia di Boccasette
Spiaggia di Boccasette
Museo dei Grandi Fiumi Rovigo

A Rovigo; il Museo dei Grandi Fiumi

L'ambientazione del Museo dei Grandi Fiumi è davvero straordinaria; lo ospita il Monastero degli Olivetani di San Bartolomeo. L'antico edificio risale al XIII secolo ed ha alle spalle un passato importante che lo ha visto raggiungere il suo massimo splendore nel XVI e XVII secolo fino alla soppressione, durante il periodo napoleonico, degli ordini monastici quando gli Olivetani furono allontanati dall'edificio. 

La visita al Museo dei Grandi Fiumi 

Dal 2001 il complesso di grande suggestione per la struttura architettonica raccoglie le testimonianze archeologiche provenienti dall'area deltizia del Polesine, terra d'acque dei due Grandi Fiumi Adige e Po che ne hanno da sempre condizionato la storia.

Il percorso espositivo, attraverso un innovativo e scenografico allestimento composto da diorami, installazioni multimediali e plastici, illustra le peculiarità archeologiche, etnografiche e culturali della provincia di Rovigo in 5 diversi periodi storici.

Il Museo propone un viaggio nella storia del Polesine che ha inizio nell'Età del Bronzo con la ricostruzione dell'insediamento palafitticolo di Canàr di Castelnovo Bariano per poi proseguire nell'Età del Ferro, nell'Età Romana, nel Medioevo e per concludersi nel Rinascimento arrivando a raccontare la storia del celebre pittore ceramista Francesco Xanto Avelli "da Rovigo".

Perché visitare il Museo dei Grandi Fiumi

Il Museo dei Grandi Fiume, un'imperdibile proposta turistica della provincia di Rovigo, risulterà per grandi e piccini un'esperienza di grande valore, un momento di conoscenza e di apprendimento socio, culturale e storico delle nostro territorio per aiutarci a conoscere ed apprezzarne maggiormente l'identità.

Il Museo organizza inoltre interessanti percorsi didattici per le scolaresche abbinando la visita a laboratori che permettono ai bambini e ai ragazzi di essere protagonisti di esperienze in prima persona.

Dove si trova il Museo dei Grandi Fiumi 

Il Museo si trova a Rovigo in Piazzale San Bartolomeo. Link utile alla visita Museo dei Grandi Fiumi

Chiesa di San Basilio

Chiesa di San Basilio, piccola gemma nel Parco del Delta del Po

Vi ho raccontato più volte di quanto mi affascina il Parco del Delta del Po, terra di grande forza e di particolare bellezza. Dove vivere a contatto con la natura, assecondandone i ritmi e cogliendone ogni sfaccettatura fornisce valore aggiunto alla sosta in questo magico angolo del Veneto.

Il territorio offre spazi e vedute di grande ampiezza: la Laguna, il Mare, la Campagna, i Fiumi che lo attraversano ma allo stesso tempo conserva piccoli tesori di grande valore e uno di questi è la Chiesa di San Basilio, edificio sacro che si trova a San Basilio frazione del comune di Ariano Polesine giusto al confine tra la regione Veneto e l'Emilia Romagna dove i due rami del Po, Po del Goro e Po di Venezia attraversano la campagna. Ed è proprio qui posta su di una piccola duna che si trova l'antichissima Pieve, la si riconosce subito dalla sua bella facciata romanica e dal sarcofago posto esternamente. La sua edificazione risale al IX-X secolo da parte dei Benedettini di Pomposa su di una precedente struttura dell'Alto Medioevo. Un importante restauro conservativo alla fine del XX secolo le ha restituito l'aspetto medioevale ed è l'unico edificio con queste peculiarità in tutto il territorio polesano. La chiesa è officiata e visitabile, al suo interno vi accoglierà una particolare atmosfera di spiritualità ed entrarvi vi trasporterà fuori dal tempo, evidenti sono le antichissime origini, resti del suo passato sono visibili dal pavimento in vetro. Per valorizzarne maggiormente la sua storia basti pensare che alcuni ritrovamenti archeologici degli anni 70 testimoniano l'esistenza a San Basilio della più antica comunità cristiana del Polesine.

La Chiesa di San Basilio presenta interessanti curiosità storiche e tradizionali; nel sarcofago, in pietra di epoca romana sarebbero state conservate le ossa dei Paladini di Francia, mentre un'altra leggenda narra che ci siano le ossa di San Tunin. 

All'entrata alcune citazioni, come quella che vi riporto, offrono spunti di riflessione ed esprimono la particolare attenzione della comunità ai valori umani.

 

Potrete continuare la vostra visita raggiungendo a poca distanza dalla Chiesa di San Basilio il Centro Turistico Culturale di San Basilio raccoglie testimonianze e reperti archeologici ritrovati nelle campagne circostanti e testimoniano i flussi e gli insediamenti di popolazioni già dall'età del Bronzo fino al ritrovamento di alcuni tesoretti di monete di epoca romana e un nucleo di 125 monete dell'età repubblicana.

Se siete interessati ad altri itinerari nel Parco del Delta del Po potete leggere:

Alla scoperta del Parco Delta del Po: tra valli da pesca, natura selvaggia e indimenticabili tramonti

Scanno Cavallari, spiaggia naturale di grande bellezza!

Delta del Po tramonto

Alla scoperta del Parco Delta del Po: tra valli da pesca, natura selvaggia e tramonti

Parco del Delta del Po .... lo conoscete? .... No! Allora siete pronti a partire? Vi porterò alla sua scoperta!

Avendo a disposizione qualche giorno, curiosa e sempre alla ricerca di nuovi percorsi d'origine veneta e lo sottolineo perché ci tengo particolarmente, non potevo che scegliere il Delta del Po, terra a me ancora sconosciuta.  Il Parco Regionale del Delta del Po è stato istituito nel 1988 a tutela del delta ed è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, una delle più estese aree umide del Mediterraneo presenta una straordinaria ricchezza di ambienti naturali e una grande varietà di specie animali e vegetali.

Una piccola e graziosa Locanda a Porto Levante, la Locanda del Nibbio, mi aveva particolarmente colpita perciò decisi di prenotare 2 notti e di abbandonare ogni velleità di mondanità e optare per una vacanza all'insegna della natura in tutte le sue  sfaccettature. Si perché dovete sapere che Porto Levante è una minuscola comunità composta da qualche casa, un minimarket, tipo quelli che una volta si vedevano nei nostri paesi di campagna, una chiesa (che non manca mai!), 4 ristoranti,  2 bar e 2 porti, uno per le imbarcazioni dei turisti  che arrivano in questo splendido angolo della Laguna e uno per i pescherecci e sicuramente il più caratteristico, dove potrete vedere i pescatori che preparano il pesce appena pescato e alla sera godere di tramonti mozzafiato!

A questo punto vi chiederete ma cosa siete andati a fare in questa landa sperduta? Semplicemente ammirare paesaggi esclusivi che in nessun altro angolo del Veneto si possono trovare, tipici e unici sono gli habitat, un'alternanza straordinaria di ecosistemi con una flora e fauna sempre diversa:

Le Valli da Pesca nel Delta del Po

In totale 24, sono opera dell'uomo per l'allevamento di pesce estensivo, dove il pesce cresce in modo naturale in 3/4 anni, ambiente che si caratterizza per il tipico "cason de vali" usati come ricoveri; e questi specchi d'acqua sono di straordinaria bellezza. Da Porto Levante abbiamo percorso la Strada delle Valli, l'area si presta ad un turismo slow con passeggiate a piedi od escursioni in bicicletta, noi con i 35° di fine luglio abbiamo optato per l'auto! Nel nostro vagabondare per le Valli di grande incanto e del tutto inaspettato è stato l'incontro con un folto gruppo di Aironi Rossi che placidamente nell'acqua si godevano il sole e il loro habitat. Davvero emozionante!

Le Dune Fossili a Porto Viro

Lasciato il tranquillo ambiente delle valli ci siamo diretti verso Porto Viro, dove per sfuggire alla forte calura ci siamo fermati all'Oasi naturalistica delle Dune Fossili, l'intera area classificata Sito di Importanza Comunitaria, riveste un notevole interesse dal punto di vista storico, geomorfologico e naturalistico. Opera degli antichi venti che spostando la sabbia dalla spiaggia formarono queste collinette, sono considerate delle vere oasi di biodiversità, gli itinerari, dolci sali e scendi, sono percorribili  in bicicletta e a piedi.

La Campagna del Delta del Po

Pure la campagna in fatto di paesaggio non scherza, i suoi colori, gli antichi casolari rurali molto spesso deserti, l'alternanza delle coltivazioni, il lento scorrere delle acque e gli antichi alvei abbandonati, segni lasciati dall'attività dei fiumi ed individuabili dalla lunga serie di dossi sul piano campagna, ti fà comprendere l'importanza dell'attività agricola in questa regione e di quanto sia faticoso il lavoro dell'uomo su questa terra che nel corso dei secoli ha subito continue trasformazioni ad opera dei due fiumi Adige e Po che riversandosi sul suo suolo hanno sempre creato notevoli problemi di scolo. Infatti quello che ammiriamo, così straordinario e naturale, è frutto di azioni congiunte tra eventi di natura alluvionale e interventi dell'uomo. In questo nostro girovagare che ci ha portati fino a Porto Tolle ci ha fatto compagnia il dolce volo di qualche falco e airone cenerino.

Gli Scanni nel Delta del Po

Sono lingue di terra che separano la Laguna dal Mare, dove colonie di uccelli hanno trovato il loro habitat e dove nidifica la beccaccia di mare, oramai scomparsa dal resto d'Italia e  dove la salinità del suolo più elevata permette la fioritura del Limonium Serotinum, graziosa pianta dal colore lilla, che io adoro!

La pianta di Limonium Serotinum
La pianta di Limonium Serotinum nel Delta del Po

Da Porte Tolle percorrendo una stretta strada di campagna siamo arrivati alla Spiaggia di Boccasette. Qui siamo sulla parte più estrema del grande Delta del Po e sulla barriera creata dal reflusso delle maree tra le valli da pesca e l'arginatura (appunto Scanno) si presenta questa incantevole spiaggia alla quale si accede da un ponte in legno solo pedonale. Sabbia soffice e ambiente naturale dotato di stabilimenti balneari merita assolutamente la sosta!

Altro Scanno che ci ha incantati è stato la bellissima spiaggia di Scanno Cavallari, spiaggia naturale di grande bellezza! a cui abbiamo dedicato un articolo per descriverla più ampiamente.

Il Parco del Delta del Po: una vacanza che ci ha stregati e deliziati in tutti i sensi! Calorosa l'ospitalità alla Locanda del Nibbio e ottimi piatti di pesce, senza farci spennare al Ristorante La Bitta telefono +39 3351621103.

Spero di avervi trasmesso la voglia di visitare questi incantevoli luoghi del nostro Veneto, purtroppo veramente poco conosciuti e la cui bellezza sorprende e rapisce! Noi non siamo riusciti a praticare le numerose attività sportive a disposizione: bici, canoa, barca o a piedi ma sicuramente sarà un buon motivo per tornarci molto presto!! 

Per ogni informazioni sul Parco consultate la pagina ufficiale Parco Delta del Po

Gli aironi nel Delta del Po
Gli aironi nel Delta del Po
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