Turismo Verona & Provincia - Veneto360

Verona

Castelli Garda Veneto

La storia del Garda Veneto tra castelli e fortezze

Facendo una semplice passeggiata tra i paesi affacciati sulla sponda est del lago di Garda, non è affatto difficile imbattersi in un castello o in una fortezza dalle sembianze molto simili a quelli delle favole.

Come scritto su molte fonti presenti sul sito di viaggi e turismo del Lago di Garda www.bestofgarda.it, questo è dato dal fatto che queste zone sono sempre state un importante un punto di commercio e di confine tra diversi regni che si sono succeduti nei secoli.

Tra questi è presente il castello di Bardolino, un tempo dotato di spesse cinta murarie e torri fortificate per proteggere il centro della città dagli attacchi dei nemici. Con il passare del tempo questo castello è praticamente scomparso. Oggi infatti si possono ammirare solo pochi resti come una delle torri situata sul lungolago in prossimità del comune di Bardolino.

Il dominio Scaligero

Una grossa impronta nella storia di queste zone l’ha lasciata sicuramente la famiglia degli Scaligeri o Della Scala, un’importante famiglia che ha governato la città di Verona e dintorni per ben oltre un secolo.

Gli Scaligeri possedevano sulle coste del lago di Garda ben 3 castelli che ancora oggi portano il loro nome.

Tra questi è presente il Castello Scaligero di Malcesine. Situato su un’altura rocciosa in prossimità del lago, è stato più volte distrutto nel corso della sua storia. È proprio grazie alla famiglia Della Scala che venne ricostruito con la forma tutt’ora visibile.

Oggi la cima della sua torre rappresenta uno dei migliori punti da cui godere una splendida vista sul lago di Garda.

Il secondo castello degli Scaligeri si trova a Lazise. Alcuni documenti dimostrerebbero che questo castello è presente sin dal IX secolo, probabilmente costruito per proteggere il paese dalle continue invasione degli Ungari di quel tempo. Solo verso il 1200 passa sotto il dominio degli Scaligeri che lo fortificarono ulteriormente rendendo più spesse le mura ed aggiungendo le torri scudate.

L’ultimo dei tre castelli Scaligeri del Garda Veneto è situati invece nel paese di Torri del Benaco. Secondo alcuni storici la costruzione è di origine romana i quali utilizzarono la zona come castrum. Venne poi fortificato nel corso del tempo fino alle forme odierne. Il nome del paese deriva proprio da questo castello in quanto è dotato di tre torri di difesa e da un mastio. Oggi la struttura è completamente restaurata ed ospita una mostra sulle tradizioni di pesca del lago di Garda.

La fortezza dell'UNESCO

Un altro importante struttura difensiva è situata invece a Peschiera. In questo paese è infatti presente un’imponente fortezza dotata di un fossato un tempo utilizzata per proteggere il centro del paese. Anche questo edificio sembrerebbe derivare da antiche costruzioni romane come testimoniano alcuni ritrovamenti della zona. Anche in questo caso la struttura venne modificata dagli Scaligeri, ma è soprattutto sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia che vennero effettuate importanti modifiche alla struttura rendendola ancora più fortificata.

Oltre a quelli sopra citati, sul lago di Garda si affacciamo molti altri castelli e fortezze situati anche sulla sponda bresciana e quella trentina. Per citarne alcuni ricordiamo la Rocca di Riva del Garda, il castello di Desenzano ed il ben più famoso ed iconico Castello Scaligero di Sirmione.

Della loro antica funzione difensiva ormai non ne è rimasto più nulla se non le imponenti strutture tutt’ora visitabili e che sono ormai parte integrante del paesaggio gardesano.

Parco Naturale della Lessinia

Parco Naturale della Lessinia sotto le stelle!

Siamo a nord est del Lago di Garda, tra la provincia di Verona e quella di Vicenza, ad una altezza che varia tra 1200 e 1800 metri s.l.m. ed il territorio che si estende attorno a noi comprende i comuni di Bosco Chiesanuova, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Roncà, Roverè Veronese, San Giovanni Ilarione, Sant'Anna d'Alfaedo, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova, Altissimo, Crespadoro. Precisamente siamo nel Parco Naturale Regionale della Lessinia, dichiarato tale a partire dal 1990, con l’intento di tutelare una vasta zona di rara bellezza che possiamo definire un paradiso verde incastonato tra le Piccole Dolomiti, la città di Verona e il Monte Baldo.

A nostro parere questa area è presa turisticamente in considerazione solo da chi vive in provincia di Verona mentre abbiamo la sensazione che purtroppo venga un po’ “snobbata” dagli appassionati escursionisti delle province limitrofe e del resto d’Italia, non per la mancanza di attrazioni e luoghi d’interesse del Parco, ne tanto meno per una carenza di strutture ricettive, ma semplicemente – come spesso accade – a causa di una ridotta promozione turistica di questo luogo che a nostro avviso è a dir poco fantastico e completo! Fortunatamente ci sono siti specializzati dedicati al Parco Naturale Regionale della Lessinia che si prodigano alla promozione turistica di questo parco mettendo a disposizione delle persone contenuti dettagliati e stimolanti per far conoscere la bellezza e l’unicità questa area naturale incontaminata. Uno di questi siti è AltaLessinia, che vi consigliamo di visitare, sicuri che i suoi articoli e le sue proposte vi faranno innamorare di questo parco!

Il nostro consiglio, per gli amanti della natura, è di valutare e programmare una vacanza, una gita, una escursione o meglio ancora un breve soggiorno, in questo meraviglioso parco che offre davvero tutto per appagare le aspettative di chi vuole scoprire luoghi magici e naturali: escursioni guidate, percorsi e sentieri, malghe, ristoranti, B&B, prodotti tipici, sport e tempo libero, flora, fauna, strutture museali, storia, geografia, geologia, ed anche eventi come quello davvero spettacolare ed originale che unisce la passione per trakking con quella enogastronomica, ed ora vi spieghiamo in cosa consiste.

Moonlight Lessinia

Si chiama “Moonlight Lessinia” ed è un evento ideato ed organizzato proprio dallo staff del sito che abbiamo citato sopra in ovviamente in collaborazione con “attori” protagonisti della cultura enogastronomica locale e da guide alpine specializzate. E’ un evento che verrà ripetuto per nove volte da maggio a dicembre 2019, che ha tutte le caratteristiche per essere considerato un bellissimo esempio di turismo esperienziale, segmento che suscita sempre più interesse in ambito turistico, e che contestualmente rappresenta un’iniziativa di alto valore promozionale per il Parco Nazionale della Lessinia perché rafforza il legame tra prodotti agricoli e conoscenza del territorio.

In cosa consiste questa rassegna ce lo spiega direttamente Riccardo Zanini, responsabile marketing di Moonlight Lessinia: “Saranno delle vere e proprie esperienze da non perdere per scoprire e assaporare il territorio della Lessinia, perché si potranno unire in un’unica serata il trekking leggero, l’atmosfera della luna piena e degustazioni esclusive di vini e formaggi locali”. Noi riteniamo che questa sia una idea straordinaria e possiamo già immaginare l’esperienza che potranno vivere i fortunati partecipanti che coglieranno una delle nove opportunità di unirsi a questa uscita notturna organizzata. Sappiamo anche che ogni serata sarà arricchita da speciali degustazioni di Spumante Lessini Durello e formaggio Monte Veronese DOP, accompagnate ogni volta da un menu sempre nuovo di piatti tipici del territorio grazie all'ospitalità di vari rifugi e ristoranti della Lessinia. Lo ammettiamo, siamo molto tentati di partecipare anche noi!

Per maggiori informazioni e per iscriversi alle escursioni visitare il sito web © AltaLessinia.com o rivolgersi alla segreteria organizzativa al numero 320 0736306

Immagine di questo articolo è gentilmente concessa da © AltaLessinia.com.

Lago di Garda

Cosa fare al Lago di Garda in inverno

Il lago assume una veste particolare in inverno; placido, silenzioso diventa un luogo ideale dove potersi rilassare, romantico per chi vuole trascorrere un weekend o una vacanza con la propria anima gemella passeggiando tra le viuzze dei piccoli paesi lungo le rive. E il Lago di Garda, in particolar modo, è una meta turistica interessante per chi è alla ricerca di un suggerimento dove trascorrere il proprio tempo libero durante la stagione invernale.

Il clima del Lago di Garda in inverno

Per la sua conformità geografica; che lo vede a sud circondato dalle colline moreniche lasciate dal ritiro dei ghiacciai e, nella parte a nord avvolto dalle alte catene montuose che lo proteggono dai venti, il Lago di Garda durante l'inverno presenta un clima particolarmente mite di tipo mediterraneo con una tipica vegetazione di oleandri, cipressi, limoni ed aranci. La media delle temperature invernali oscilla tra i 12° e i 18° gradi e ciò permette nelle giornate soleggiate di passare il proprio tempo all'aperto.

Alla scoperta delle località del Lago di Garda Veneto

Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone sul Garda e Malcesine: un tour sulla sponda veneta del Lago di Garda è l'occasione per visitare borghi e paesi incantevoli, dove castelli, cinte murarie merlate, palazzi e chiese testimoniano il significativo passato di questi luoghi. Dovete sapere che un relitto di una nave da guerra della Repubblica della Serenissima di Venezia, risalente al 1500, si trova davanti al porto di Lazise a 27 metri di profondità.

Lazise e il suo porto
Lazise e il suo porto 

E cosa dire degli adorabili porticcioli che al tramonto diventano dei luoghi di grande suggestione, luci e colori della sera che riflettono in un grande specchio d'acqua

Tramonto sul Lago di Garda
Tramonto sul Lago di Garda

Al Lago di Garda d'inverno non ci si annoia

Le belle giornate soleggiate sono l'ideale per passeggiate lungo le viuzze dei borghi e paesi lungolago o per recarsi a Punta San Vigilio, un lembo di terra accarrezzato dal Lago di Garda 

Punta San Vigilio
Punta San Vigilio

Altro suggerimento che vi diamo è la visita al Castello Scaligero di Torri del Benaco e alla limonaia risalente al 1760 e l'unica aperta al pubblico in tutta la sponda veneta del Lago.

E quando scende il crepuscolo e il freddo si fa sentire perché non rifugiarsi in un bel centro termale o nella SPA di qualche albergo e per accontentarvi ecco i migliori centri termali del Lago di Garda , luoghi che vi regaleranno una sensazione di benessere e relax indimenticabili.

Per i più sportivi il lago d'inverno è il luogo dove praticare escursionismo, nordic walking, montain bike, trekking e nelle giornate più limpide il lago di trasforma in un sentiero d'acqua tutto da veleggiare.

Sul Monte Baldo si scia guardando il Lago

E per sciare il Monte Baldo con i suoi paesaggi innevati offre agli appassionati piste da sci con diversi gradi di difficoltà. Per la risalita in quota dal Lago al Monte a disposizione la Funivia di Malcesine, l'opportunità di ammirare il lago dall'alto, un'angolazione davvero speciale.

Mercatini di Natale al Lago di Garda 

E se poi il Natale è vicino, l'atmosfera è ancora più magica. A Bardolino e a Lazise ricorrono i mercatini di Natale con le tipiche casette in legno lungo il lago e nella piazza principale, occasione per un po' di shopping natalizio. Mentre nelle chiese principali dei due paesi vengono allestiti bellissimi e artistici presepi.

Insomma penso d'avervi convinto che la vacanza d'inverno al Lago di Garda può rilevarsi  una bella sorpresa!

 

Parco delle Cascate del Molina

Parco delle Cascate di Molina, prendersi una pausa in mezzo alla natura

Le Cascate di Molina, immerse nei Monti Lessini in provincia di Verona e non lontane dal Lago di Garda, sono un'oasi naturalistica ricca di bellezze paesaggistiche di notevole suggestione. Un vorticoso torrente forma spumeggianti cascate, numerosi salti d'acqua e laghetti. L'azione della corrente ha sagomato nella roccia marmitte d'erosione, solchi e nicchie di varie forme e dimensioni. Di notevole interesse archeologico sono le cavità presenti nel vicino Vajo delle Scalucce, tra cui spicca la Grotta di Fumane, uno straordinario archivio della storia evolutiva dell'uomo, nella quale manufatti in selce, resti di mammiferi, focolari, accumuli di rifiuti e dipinti su pietra, documentano le frequentazioni da parte dell'Uomo di Neandertal e dei primi uomini moderi (Homo sapiens sapiens)

Visitare il Parco delle Cascate di Molina è un'esperienza adatta a tutta la famiglia

Le Cascate di Molina sono un luogo di straordinaria bellezza adatto a tutta la famiglia, un'immersione nella natura con escursioni di diverse lunghezze e difficoltà che permettono di raggiungere diversi punti delle cascate e di ammirare le bellezze paesaggistiche. I tre percorsi: verde (facile), rosso (medio), nero (impegnativo) permettono la salita a più livelli; tra salti d'acqua, ruscelli, grotte passerete il vostro tempo immersi in una natura lussureggiante.

Volete un suggerimento su cosa non perdere al Parco delle Cascate di Molina?

Tutto il parco offre un'esperienza unica dal punto di vista naturalistico ma se vorrete provare qualcosa di speciale dovete arrivare alla Cascata Nera e lì salendo su un'altalena potrete avvicinarvi, sospesi, al salto d'acqua che scende dalle rocce.

Il Parco è aperto anche durante la stagione invernale e potrebbe essere una meta esclusiva del Veneto da visitare fuori stagione.

Link utile per la visita alle Cascate del Molina

E ora godetevi lo spettacolo   

Santuario Madonna della Corona

Il Santuario della Madonna della Corona; il piccolo tempio sospeso

Il Santuario della Madonna della Corona è un luogo del Veneto davvero esclusivo sia per le sue caratteristiche paesaggistiche che di fede. La posizione in cui si trova e la sua aura spirituale suscitano in chi lo visita sensazioni di forte intensità.

Piccolo e abbarbicato alla parete del Monte Baldo quasi a volerlo sostenere e situato a strapiombo sulla Valle dell'Adige il santuario posto ad un'altitudine di circa 770 metri di altitudine da l'impressione di essere in sospensione tra il cielo e la montagna! 

Le origini del Santuario sono molto antiche; secondo una tradizione locale addirittura risalenti al 1552 quando la statua venerata sarebbe miracolosamente arrivata in questo luogo dall'Isola di Rodi, invasa dall'armata musulmana. Fonti storiche attestano che l'assetto attuale risale al 1625 quando la chiesa precedentemente destinata ad Eremo riedificata divenne Santuario.

Il Sentiero della Speranza un'intensa salita verso il Santuario della Madonna della Corona.

Il modo più profondo anche se il più faticoso è sicuramente quello di raggiungere il Santuario a piedi. Dal piccolo paese di Brentino Belluno in provincia di Verona si imbocca il Sentiero della Speranza e poi sempre in salita fino a raggiungere la piccola chiesetta.

L'itinerario che vi propongo è frequentato e conosciuto da pellegrini, escursionisti e visitatori, lungo circa 2,5 km presenta un dislivello di circa 600 mt ed è percorribile in 2 ore di cammino. Noi eravamo alla nostra prima escursione stagionale e per dire il vero ci abbiamo impiegato un po' di più ma se siete già allenati sicuramente sarete facilitati nella salita.

Il Sentiero della Speranza si trova in prossimità di una fontana ed è facilmente individuabile dalla segnaletica e dalla scalinata in pietra che vi porterà nel bosco. A proposito non vi ho ancora detto che dovrete percorrere più di 1500 scalini, perciò gambe in spalla che si parte!

La scalinata per raggiungere il Santuario della Madonna della Corona
Scalinata per raggiungere la Madonna della Corona

Un punto panoramico dove sostare, anche per riprendere fiato dopo la bella salita iniziale è; raggiunta la Croce la piccola terrazza che permette di avere una notevole veduta sulla Valle dell'Adige.

Il panorama lungo il sentiero verso il Santuario della Madonna della Corona
Punto panoramico lungo il Sentiero della Speranza

Lungo il percorso vi accompagnerà le stazioni della Via Crucis e il bosco vi offrirà riparo fino a quando arriverete alla prima scalinata scavata nella roccia, in questo punto oltre alla salita tenete presente che i gradini in alcuni punti sono piuttosto alti e rendono l'escursione un po' faticosa ma non lasciatevi sopraffare dalla stanchezza guardatevi attorno e ammirate lo spettacolo che la natura vi sta offrendo. Raggiunta la Grotta della Pietà sarete arrivati a buon punto da lì vi aspetta il Ponte del Tiglio; ponte di pietra seicentesco che vi condurrà all'ingresso del Santuario che già da quel punto vi si presenterà agli occhi in tutta le sua bellezza.

Ingresso del Santuario
Ingresso del Santuario

Varcato l'ingresso ancora un ultimo sforzo e superata l'ultima scalinata sarete arrivati e anche se sarete spossati e stanchi vedrete che vi sembrerà di essere arrivati in un luogo magico e penserete che la fatica per arrivarci è stata ampiamente ripagata. A questo punto rifocillatevi, riprendete le energie e poi dedicatevi alla visita della Chiesa e dei suoi percorsi spirituali. 

Cosa non perdere al Santuario della Madonna della Corona.

Tutto il sito è luogo di preghiera, di silenzio e di pace. Ora che siete arrivati prendetevi tutto il tempo necessario alla sua visita. Molto suggestivo il Santuario, la sua parete sinistra e l'abside sono formate dalla roccia naturale del monte. Da non perdere la Scala Santa, imitazione di quella di Roma, formata da 28 gradini. 

Interno del Santuario
Interno del Santuario

Come arrivare al Santuario della Madonna della Corona

Il Santuario si trova in località Santuario, 1 a Spiazzi di Ferrara di Monte Baldo, se non ve la sentite di salire a piedi è disponibile anche un servizio navetta.

Per consigli e informazioni sulla visita a disposizione Sito ufficiale

Godetevi queste splendide immagine aeree del Santuario della Corona

Siamo certi che dopo aver letto letto questo articolo e visto questo video realizzato con il drone non avrete nessun dubbio a mettere in cima alla lista delle vostre prossime escursioni o gite una visita a questo particolarissimo e magico luogo!

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