Turismo Verona & Provincia - Veneto360

Verona

Parco Naturale della Lessinia

Parco Naturale della Lessinia sotto le stelle!

Siamo a nord est del Lago di Garda, tra la provincia di Verona e quella di Vicenza, ad una altezza che varia tra 1200 e 1800 metri s.l.m. ed il territorio che si estende attorno a noi comprende i comuni di Bosco Chiesanuova, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Roncà, Roverè Veronese, San Giovanni Ilarione, Sant'Anna d'Alfaedo, Selva di Progno, Velo Veronese, Vestenanova, Altissimo, Crespadoro. Precisamente siamo nel Parco Naturale Regionale della Lessinia, dichiarato tale a partire dal 1990, con l’intento di tutelare una vasta zona di rara bellezza che possiamo definire un paradiso verde incastonato tra le Piccole Dolomiti, la città di Verona e il Monte Baldo.

A nostro parere questa area è presa turisticamente in considerazione solo da chi vive in provincia di Verona mentre abbiamo la sensazione che purtroppo venga un po’ “snobbata” dagli appassionati escursionisti delle province limitrofe e del resto d’Italia, non per la mancanza di attrazioni e luoghi d’interesse del Parco, ne tanto meno per una carenza di strutture ricettive, ma semplicemente – come spesso accade – a causa di una ridotta promozione turistica di questo luogo che a nostro avviso è a dir poco fantastico e completo! Fortunatamente ci sono siti specializzati dedicati al Parco Naturale Regionale della Lessinia che si prodigano alla promozione turistica di questo parco mettendo a disposizione delle persone contenuti dettagliati e stimolanti per far conoscere la bellezza e l’unicità questa area naturale incontaminata. Uno di questi siti è AltaLessinia, che vi consigliamo di visitare, sicuri che i suoi articoli e le sue proposte vi faranno innamorare di questo parco!

Il nostro consiglio, per gli amanti della natura, è di valutare e programmare una vacanza, una gita, una escursione o meglio ancora un breve soggiorno, in questo meraviglioso parco che offre davvero tutto per appagare le aspettative di chi vuole scoprire luoghi magici e naturali: escursioni guidate, percorsi e sentieri, malghe, ristoranti, B&B, prodotti tipici, sport e tempo libero, flora, fauna, strutture museali, storia, geografia, geologia, ed anche eventi come quello davvero spettacolare ed originale che unisce la passione per trakking con quella enogastronomica, ed ora vi spieghiamo in cosa consiste.

Moonlight Lessinia

Si chiama “Moonlight Lessinia” ed è un evento ideato ed organizzato proprio dallo staff del sito che abbiamo citato sopra in ovviamente in collaborazione con “attori” protagonisti della cultura enogastronomica locale e da guide alpine specializzate. E’ un evento che verrà ripetuto per nove volte da maggio a dicembre 2019, che ha tutte le caratteristiche per essere considerato un bellissimo esempio di turismo esperienziale, segmento che suscita sempre più interesse in ambito turistico, e che contestualmente rappresenta un’iniziativa di alto valore promozionale per il Parco Nazionale della Lessinia perché rafforza il legame tra prodotti agricoli e conoscenza del territorio.

In cosa consiste questa rassegna ce lo spiega direttamente Riccardo Zanini, responsabile marketing di Moonlight Lessinia: “Saranno delle vere e proprie esperienze da non perdere per scoprire e assaporare il territorio della Lessinia, perché si potranno unire in un’unica serata il trekking leggero, l’atmosfera della luna piena e degustazioni esclusive di vini e formaggi locali”. Noi riteniamo che questa sia una idea straordinaria e possiamo già immaginare l’esperienza che potranno vivere i fortunati partecipanti che coglieranno una delle nove opportunità di unirsi a questa uscita notturna organizzata. Sappiamo anche che ogni serata sarà arricchita da speciali degustazioni di Spumante Lessini Durello e formaggio Monte Veronese DOP, accompagnate ogni volta da un menu sempre nuovo di piatti tipici del territorio grazie all'ospitalità di vari rifugi e ristoranti della Lessinia. Lo ammettiamo, siamo molto tentati di partecipare anche noi!

Per maggiori informazioni e per iscriversi alle escursioni visitare il sito web © AltaLessinia.com o rivolgersi alla segreteria organizzativa al numero 320 0736306

Immagine di questo articolo è gentilmente concessa da © AltaLessinia.com.

Lago di Garda

Cosa fare al Lago di Garda in inverno

Il lago assume una veste particolare in inverno; placido, silenzioso diventa un luogo ideale dove potersi rilassare, romantico per chi vuole trascorrere un weekend o una vacanza con la propria anima gemella passeggiando tra le viuzze dei piccoli paesi lungo le rive. E il Lago di Garda, in particolar modo, è una meta turistica interessante per chi è alla ricerca di un suggerimento dove trascorrere il proprio tempo libero durante la stagione invernale.

Il clima del Lago di Garda in inverno

Per la sua conformità geografica; che lo vede a sud circondato dalle colline moreniche lasciate dal ritiro dei ghiacciai e, nella parte a nord avvolto dalle alte catene montuose che lo proteggono dai venti, il Lago di Garda durante l'inverno presenta un clima particolarmente mite di tipo mediterraneo con una tipica vegetazione di oleandri, cipressi, limoni ed aranci. La media delle temperature invernali oscilla tra i 12° e i 18° gradi e ciò permette nelle giornate soleggiate di passare il proprio tempo all'aperto.

Alla scoperta delle località del Lago di Garda Veneto

Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone sul Garda e Malcesine: un tour sulla sponda veneta del Lago di Garda è l'occasione per visitare borghi e paesi incantevoli, dove castelli, cinte murarie merlate, palazzi e chiese testimoniano il significativo passato di questi luoghi. Dovete sapere che un relitto di una nave da guerra della Repubblica della Serenissima di Venezia, risalente al 1500, si trova davanti al porto di Lazise a 27 metri di profondità.

Lazise e il suo porto
Lazise e il suo porto 

E cosa dire degli adorabili porticcioli che al tramonto diventano dei luoghi di grande suggestione, luci e colori della sera che riflettono in un grande specchio d'acqua

Tramonto sul Lago di Garda
Tramonto sul Lago di Garda

Al Lago di Garda d'inverno non ci si annoia

Le belle giornate soleggiate sono l'ideale per passeggiate lungo le viuzze dei borghi e paesi lungolago o per recarsi a Punta San Vigilio, un lembo di terra accarrezzato dal Lago di Garda 

Punta San Vigilio
Punta San Vigilio

Altro suggerimento che vi diamo è la visita al Castello Scaligero di Torri del Benaco e alla limonaia risalente al 1760 e l'unica aperta al pubblico in tutta la sponda veneta del Lago.

E quando scende il crepuscolo e il freddo si fa sentire perché non rifugiarsi in un bel centro termale o nella SPA di qualche albergo e per accontentarvi ecco i migliori centri termali del Lago di Garda , luoghi che vi regaleranno una sensazione di benessere e relax indimenticabili.

Per i più sportivi il lago d'inverno è il luogo dove praticare escursionismo, nordic walking, montain bike, trekking e nelle giornate più limpide il lago di trasforma in un sentiero d'acqua tutto da veleggiare.

Sul Monte Baldo si scia guardando il Lago

E per sciare il Monte Baldo con i suoi paesaggi innevati offre agli appassionati piste da sci con diversi gradi di difficoltà. Per la risalita in quota dal Lago al Monte a disposizione la Funivia di Malcesine, l'opportunità di ammirare il lago dall'alto, un'angolazione davvero speciale.

Mercatini di Natale al Lago di Garda 

E se poi il Natale è vicino, l'atmosfera è ancora più magica. A Bardolino e a Lazise ricorrono i mercatini di Natale con le tipiche casette in legno lungo il lago e nella piazza principale, occasione per un po' di shopping natalizio. Mentre nelle chiese principali dei due paesi vengono allestiti bellissimi e artistici presepi.

Insomma penso d'avervi convinto che la vacanza d'inverno al Lago di Garda può rilevarsi  una bella sorpresa!

 

Parco delle Cascate del Molina

Parco delle Cascate di Molina, prendersi una pausa in mezzo alla natura

Le Cascate di Molina, immerse nei Monti Lessini in provincia di Verona e non lontane dal Lago di Garda, sono un'oasi naturalistica ricca di bellezze paesaggistiche di notevole suggestione. Un vorticoso torrente forma spumeggianti cascate, numerosi salti d'acqua e laghetti. L'azione della corrente ha sagomato nella roccia marmitte d'erosione, solchi e nicchie di varie forme e dimensioni. Di notevole interesse archeologico sono le cavità presenti nel vicino Vajo delle Scalucce, tra cui spicca la Grotta di Fumane, uno straordinario archivio della storia evolutiva dell'uomo, nella quale manufatti in selce, resti di mammiferi, focolari, accumuli di rifiuti e dipinti su pietra, documentano le frequentazioni da parte dell'Uomo di Neandertal e dei primi uomini moderi (Homo sapiens sapiens)

Visitare il Parco delle Cascate di Molina è un'esperienza adatta a tutta la famiglia

Le Cascate di Molina sono un luogo di straordinaria bellezza adatto a tutta la famiglia, un'immersione nella natura con escursioni di diverse lunghezze e difficoltà che permettono di raggiungere diversi punti delle cascate e di ammirare le bellezze paesaggistiche. I tre percorsi: verde (facile), rosso (medio), nero (impegnativo) permettono la salita a più livelli; tra salti d'acqua, ruscelli, grotte passerete il vostro tempo immersi in una natura lussureggiante.

Volete un suggerimento su cosa non perdere al Parco delle Cascate di Molina?

Tutto il parco offre un'esperienza unica dal punto di vista naturalistico ma se vorrete provare qualcosa di speciale dovete arrivare alla Cascata Nera e lì salendo su un'altalena potrete avvicinarvi, sospesi, al salto d'acqua che scende dalle rocce.

Il Parco è aperto anche durante la stagione invernale e potrebbe essere una meta esclusiva del Veneto da visitare fuori stagione.

Link utile per la visita alle Cascate del Molina

E ora godetevi lo spettacolo   

Santuario Madonna della Corona

Il Santuario della Madonna della Corona; il piccolo tempio sospeso

Il Santuario della Madonna della Corona è un luogo del Veneto davvero esclusivo sia per le sue caratteristiche paesaggistiche che di fede. La posizione in cui si trova e la sua aura spirituale suscitano in chi lo visita sensazioni di forte intensità.

Piccolo e abbarbicato alla parete del Monte Baldo quasi a volerlo sostenere e situato a strapiombo sulla Valle dell'Adige il santuario posto ad un'altitudine di circa 770 metri di altitudine da l'impressione di essere in sospensione tra il cielo e la montagna! 

Le origini del Santuario sono molto antiche; secondo una tradizione locale addirittura risalenti al 1552 quando la statua venerata sarebbe miracolosamente arrivata in questo luogo dall'Isola di Rodi, invasa dall'armata musulmana. Fonti storiche attestano che l'assetto attuale risale al 1625 quando la chiesa precedentemente destinata ad Eremo riedificata divenne Santuario.

Il Sentiero della Speranza un'intensa salita verso il Santuario della Madonna della Corona.

Il modo più profondo anche se il più faticoso è sicuramente quello di raggiungere il Santuario a piedi. Dal piccolo paese di Brentino Belluno in provincia di Verona si imbocca il Sentiero della Speranza e poi sempre in salita fino a raggiungere la piccola chiesetta.

L'itinerario che vi propongo è frequentato e conosciuto da pellegrini, escursionisti e visitatori, lungo circa 2,5 km presenta un dislivello di circa 600 mt ed è percorribile in 2 ore di cammino. Noi eravamo alla nostra prima escursione stagionale e per dire il vero ci abbiamo impiegato un po' di più ma se siete già allenati sicuramente sarete facilitati nella salita.

Il Sentiero della Speranza si trova in prossimità di una fontana ed è facilmente individuabile dalla segnaletica e dalla scalinata in pietra che vi porterà nel bosco. A proposito non vi ho ancora detto che dovrete percorrere più di 1500 scalini, perciò gambe in spalla che si parte!

La scalinata per raggiungere il Santuario della Madonna della Corona
Scalinata per raggiungere la Madonna della Corona

Un punto panoramico dove sostare, anche per riprendere fiato dopo la bella salita iniziale è; raggiunta la Croce la piccola terrazza che permette di avere una notevole veduta sulla Valle dell'Adige.

Il panorama lungo il sentiero verso il Santuario della Madonna della Corona
Punto panoramico lungo il Sentiero della Speranza

Lungo il percorso vi accompagnerà le stazioni della Via Crucis e il bosco vi offrirà riparo fino a quando arriverete alla prima scalinata scavata nella roccia, in questo punto oltre alla salita tenete presente che i gradini in alcuni punti sono piuttosto alti e rendono l'escursione un po' faticosa ma non lasciatevi sopraffare dalla stanchezza guardatevi attorno e ammirate lo spettacolo che la natura vi sta offrendo. Raggiunta la Grotta della Pietà sarete arrivati a buon punto da lì vi aspetta il Ponte del Tiglio; ponte di pietra seicentesco che vi condurrà all'ingresso del Santuario che già da quel punto vi si presenterà agli occhi in tutta le sua bellezza.

Ingresso del Santuario
Ingresso del Santuario

Varcato l'ingresso ancora un ultimo sforzo e superata l'ultima scalinata sarete arrivati e anche se sarete spossati e stanchi vedrete che vi sembrerà di essere arrivati in un luogo magico e penserete che la fatica per arrivarci è stata ampiamente ripagata. A questo punto rifocillatevi, riprendete le energie e poi dedicatevi alla visita della Chiesa e dei suoi percorsi spirituali. 

Cosa non perdere al Santuario della Madonna della Corona.

Tutto il sito è luogo di preghiera, di silenzio e di pace. Ora che siete arrivati prendetevi tutto il tempo necessario alla sua visita. Molto suggestivo il Santuario, la sua parete sinistra e l'abside sono formate dalla roccia naturale del monte. Da non perdere la Scala Santa, imitazione di quella di Roma, formata da 28 gradini. 

Interno del Santuario
Interno del Santuario

Come arrivare al Santuario della Madonna della Corona

Il Santuario si trova in località Santuario, 1 a Spiazzi di Ferrara di Monte Baldo, se non ve la sentite di salire a piedi è disponibile anche un servizio navetta.

Per consigli e informazioni sulla visita a disposizione Sito ufficiale

Verona

Bastano poche ore per innamorarsi di Verona

Ci sono città di grande fascino e particolarità che ti catturano da subito, basta metterci piede ed ecco che scocca la scintilla e te ne innamori. Luoghi sui generis come l'affascinante Verona. Personalmente adoro passeggiare per le vie di Verona, la città è intrisa di storia; in ogni angolo monumenti, testimonianze ed antiche targhe sugli storici edifici raccontano la vita e le imprese di uomini che ne hanno fatto il passato. E sarà perché sulla città pervade la storia d'amore di Giulietta e Romeo ma l'atmosfera che si respira è di grande romanticismo.

Verona, la città di Giulietta e Romeo

A rendere celebre Verona nei secoli è stata la triste storia d'amore di Giulietta e Romeo. Il noto dramma di William Shakespeare scritto nel 1596 ha commosso e fatto emozionare anime romantiche di tutto il mondo. Giulietta e Romeo, i due giovani amanti ostacolati dalle rispettive famiglie; i Montecchi e i Capuleti acerrime nemiche. Un amore immortalato nel collettivo comune che nei secoli ha continuato a perpetuarsi e tra realtà e fantasia ha trasformato la Casa di Giulietta in un luogo del cuore dove lasciare un pensiero, un messaggio, un pegno o un desiderio quasi a rincorrere il sogno d'amore eterno che ha così regalato a Verona l'appellativo di città dell'amore.

Cosa vedere a Verona in un giorno

Vi basterà una giornata per visitare i luoghi più significativi della città. Infatti l'itinerario che ora vi proporrò sarà una bella passeggiata esplorativa della città alla scoperta delle sue bellezze e che avrà come punto di partenza il cuore della città scaligera: Piazza Bra

Come prima cosa vi suggerisco di lasciare la macchina fuori dal Centro Storico, trovare parcheggio gratis è praticamente impossibile perciò scegliete uno dei tanti park a pagamento.

    Piazza Bra

    Dai Portoni della Bra, l'antica porta medioevale, riconoscibili dai due archi a tutto sesto con al centro un orologio risalente al 1872 si accede alla splendida Piazza Bra, la più grande piazza di Verona sulla quale si affacciano storici palazzi e una bellissima fontana.

    Portoni della Bra con archi e orologio a Padova

    L'Arena

    in Piazza Bra cattura immediatamente l'attenzione l'Arena, il grandioso anfiteatro romano risalente al I secolo d.C., le sue origini sarebbero più antiche di quelle del Colosseo. L'Arena è il terzo anfiteatro più grande d'Italia dopo lo stesso Colosseo e l'anfiteatro di Capua. Nell'antichità fu sede di giochi, spettacoli e combattimenti tra gladiatori che si svolgevano al suo centro sull'harena, sabbia, (e da qui il nome Arena) usata per assorbire il sangue di chi combatteva e degli animali. Dal 1913 ospita la più grande stagione lirica all'aperto del mondo, emozione allo stato puro assistere ad uno spettacolo e ve ne dò un piccolo assaggio in Arena di Verona - Serata con Nabucco. Dall'Arena una bella passeggiata sullo splendido Liston, l'ampio  marciapiede in pietra rosa e ammirando con il naso all'insù gli splendidi palazzi ci si incammina verso la Casa di Giulietta. Ricordatevi che in centro città le principali attrazioni da visitare sono ben segnalate da appositi cartelli perciò non c'è il pericolo di perdersi.

    Arena di Verona

    Casa di Giulietta

    Per arrivarci si percorre Via Mazzini, che si rileverà per gli amanti dello shopping una vera tentazione. Il Museo Casa di Giulietta, palazzo medioevale, è situato in Via Capello. Si presume vi risiedesse la famiglia Dal Cappello sin dal XIII secolo. Fu successivamente la leggenda e la credenza popolare ad identificarlo come casa natale di Giulietta Capuleti. Dal cortile interno si può ammirare la statua di Giulietta e guardando al balcone immaginare i due teneri amanti della tragedia di Shakespeare. Noterete che nell'atrio del palazzo una parete, appositamente riservata, è completamente ricoperta da missive amorose lasciate dagli innumerevoli visitatori. Per la visita alla Casa Museo di Giulietta consultate sito ufficiale.

    Casa di Giulietta a Verona

    Piazza delle Erbe

    La nostra prossima tappa. La piazza più antica della città è stata in passato il fulcro della vita politica, economica e sociale di Verona.  Attorno alla piazza ammirate gli splendidi palazzi, alcuni dei quali con pregevoli affreschi medioevali sulle facciate e il monumento storico più alto di Verona; Torre Lamberti eretta nel 1172 dall'anonima famiglia. Dal cortile del Mercato Vecchio vi si può salire in cima scegliendo di percorrere i 368 scalini o prendendo il comodo ascensore godendo così di un magnifico skyline sulla città, qui ogni info sulla visita.

    Affreschi in Piazza delle Erbe a Verona

    Arche Scaligere

    Attraverso l'Arco della Costa, dal quale pende una costola di balena almeno dal XVII secolo, come testimoniano alcuni documenti storici si accede a Piazza dei Signori detta anche Piazza Dante per la statura del sommo poeta. Ancora qualche metro e presso la Chiesa di Santa Maria Antica si arriva al monumentale complesso funerario in stile gotico della famiglia dei Scaligeri, regnanti della città dal 1262 al 1387. Il notevole capolavoro custodisce le tombe dei Signori Scaligeri, per gli elementi decorativi è sicuramente di grande effetto scenografico. Un'opera d'arte di grande suggestione che si erge verso il cielo e che conserva l'identità storica di Verona.

    Piazza dei Signori a Verona

    Arche Scaligere a Verona

Da qui si potrà proseguire verso il Ponte Scaligero, 50 metri di magnifiche arcate che si allungano sull'Adige nel punto dove si incurva; un vero capolavoro di ingegneria militare trecentesca. Nell'aprile del 1945 i soldati tedeschi in ritirata lo fecero saltare in aria ma venne fedelmente ricostruito recuperando dal letto del fiume le pietre e i mattoni originali. 

Cosa e dove mangiare a Verona

Se durante la passeggiata vi verrà fame è obbligatoria una tappa in una delle innumerevoli osterie della città, per consiglio sui piatti tipici da degustare e dove andare consultate il link

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