Turismo Treviso & Provincia - Veneto360

Treviso

Castelfranco Veneto - mura

A Castelfranco Veneto; in visita alla città di Giorgione

A Castelfranco Veneto fuori dalle sue possenti mura è la statua del Giorgione (Zorzon da Castelfranco) ad accogliere il visitatore, da il benvenuto in quello che è stato il suo paese natale. Della sua vita si conosce poco, lo stesso anno di nascita è incerto 1477/1478, scompare molto giovane a 33 anni a Venezia, molto probabilmente vittima della pestilenza che colpì molto pesantemente la città nel 1510. Restano le sue opere a testimoniare il suo genio artistico, alla città natale lascia due delle pochissimi opere ritenute autografate: La Pala con la Madonna, il Bambino e i Santi Francesco e Nicasio della Cappella Costanzo in Duomo e il cosiddetto Fregio delle arti liberali e meccaniche nella casa Marta Pellizzari, oggi Museo Casa Giorgione. 

Perché visitare a Castelfranco Veneto?

La visita a Castelfranco Veneto non richiede molto tempo, a caratterizzare la cittadina, fondata dai trevigiani alla fine del XII secolo, sono le possenti mura ancora in ottimo stato. La cinta muraria a pianta quadrata, alta 17 metri e lunga circa 230 per lato con le sue torri angolari e mediane è di grande effetto, all'interno racchiude il cuore di Castelfranco Veneto. Per raggiungerlo si accede da una delle due porte principali, quella di Treviso ad Est e quella  di Cittadella ad Ovest, la visita al centro storico è d'obbligo, sulle strette vie e antiche piazzette si affacciano storici ed eleganti palazzi che testimoniano il suo passato ricco di storia.   

i luoghi da non perdere a Castelfranco Veneto

Duomo di Santa Maria Assunta

Situato nel cuore del centro storico di Castelfranco Veneto il Duomo di S. Maria Assunta e S. Liberale sorge al posto della preesistente chiesa romanica e fu progetto nel 1723. L'edificio che riprende sia la palladiana chiesa del Redentore che la veneziana chiesa dei Gesuiti racchiude numerose opere d'arte di celebri artisti quali Palma il Giovane e Jacopo da Ponte. 

Duomo di Castelfranco Veneto

La Pala di Castelfranco

La celebre Pala del Duomo di Castelfranco è stata commissionata a Giorgione per la cappella di famiglia della chiesa di San Liberale dal condottiero di origini messinesi Tuzio Costanzo trasferitosi a Castelfranco nel 1475 che volle dedicarla al figlio Matteo, morto tragicamente durante la Guerra del Casentino, come ricorda la lastra tombale che si trova oggi ai piedi della Pala. La Pala è l'unica d'altare dipinta da Giorgione.

Museo Casa Giorgione

Casa Giorgione è il primo museo dedicato allo storico artista, il museo è stato concepito attorno alla casa natale del Giorgione; un viaggio nel mondo del Maestro atmosfere tra fine '400 e inizio '50 fino ad arrivare al Fregio delle Arti liberali e meccaniche affrescato presumibilmente tra il 1502 e il 1503.

Piazza Giorgione

Piazza Giorgione, fuori dalle storiche mura, con i suoi eleganti palazzi e portici che si susseguono lungo il Corso XIX Aprile non è da trascurare per una bella veduta della città dall'esterno mura. La bella passeggiata sotto i portici può essere anche l'opportunità di fare un po' di shopping nei numerosi negozi oppure momento di svago per un aperitivo in compagnia.

E ora volete sapere qual è il prodotto tipico di Castelfranco?

Sicuramente al primo posto il radicchio variegato di Castelfranco denominato "la rosa che si mangia" per la sue foglie racchiuse al centro come un bocciolo di rosa e per il suo colore tenue con striature rosse.

Cosa vedere nelle vicinanze di Castelfranco Veneto? 

A due passi dal centro storico vi segnalo un'imperdibile meta della città di Castelfranco Veneto: Villa Revedin Bolasco.

Il racconto della nostra visita à disponibile su "A Castelfranco Veneto; l'ottocentesca Villa Revedin Bolasco e il suo storico giardino." Vi ricordo che la Villa è aperta al pubblico solo in occasioni straordinarie, per la visita consultate il seguente link

Villa Revedin Bolasco

 

Castello di San Salvatore

Al Castello di Susegana l'evento Libri in Cantina

Anche quest'anno torna l'immancabile appuntamento autunnale di "Libri in cantina", Mostra Nazionale della piccola e media editoria. La manifestazione, che giunge quest'anno alla sua sedicesima edizione, come ogni anno si svolge nella splendida cornice del castello medievale di San Salvatore, a Susegana. I numerosi espositori presenti, provenienti da tutta Italia, ci faranno conoscere da vicino le piccole realtà  editoriali regionali e locali, spesso indipendenti, che popolano il nostro paese. L'evento presenta come di consueto un ricco e variegato programma: letture, incontri con gli autori, laboratori ma anche arte, musica ed eventi pensati per i più piccoli. 

Libri in Cantina; per gli appassionati di editoria un evento della provincia di Treviso da non perdere!

Al Castello di Susegana ci aspetta dunque weekend dedicato alla cultura e al relax in uno dei luoghi più magici del Veneto, aperto al pubblico in via del tutto straordinaria per l'occasione.

Link utili:

Libri in Cantina

Tiramisù World Cup

Tiramisù World Cup 2018 - Ritorna l'attesissimo evento!

Tiramisù.... Solo a nominarlo viene l'acquolina in bocca!

Un dolce dalla squisitezza unica; la sua crema di mascarpone, uova e zucchero alternata a strati di biscotto savoiardo intinto nel caffè e spolverato con un velo di cacao è una vera e propria tentazione, tanto da essere uno dei dolci più famosi e amati al mondo, basti pensare che la parola tiramisù è la 5° parola al mondo italiana più conosciuta.

A Treviso si è svolta la Tiramisù World Cup 2017

E' contesa tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia la paternità di questo dolce, ma una cosa è certa che la sua creazione risale agli anni 70 ed è attribuita alla Signora Campeol presso il Ristorante "Le Beccherie" di Treviso ed è proprio nella sua città natale che l'anno scorso si è svolta, organizzata dalla Twissen, la prima edizione del Tiramisù World Cup 2017, una attesissima gara che si è svolta su 2 fronti, la prima con la ricetta originale (decretata dall'Accademia di Cucina Italiana) e la seconda con ricetta e ingredienti alternativi.

A vincere la competizione conquistando lo scettro di Campione del Mondo di Tiramisù un giovane feltrino, Andrea Ciccollella, che con il suo tiramisù in versione tradizionale è riuscito a battere sul gusto 720 concorrenti provenienti da tutto il mondo. 

Torna la nuova edizione del Tiramisù World Cup 2018 nelle terre del Prosecco

E anche quest'anno si riapre la sfida e torna uno degli eventi più attesi del Veneto…. E la corsa alle iscrizioni è nuovamente aperta …. La location della gara sarà ancora più esclusiva visto che i pasticceri gareggeranno nelle terre del Prosecco fra Conegliano, Pieve di Soligo e Valdobbiadene dal 1 al 4 novembre 2018 con maggiore opportunità da parte dei concorrenti di aggiudicarsi il titolo di Campione dato il maggior numero di posti per accedere alle fasi finali e per il doppio titolo di Campione (uno per la ricetta "originale" e uno per quella "creativa")

Iscrizioni on line al Tiramisù World Cup

Perciò se vi sentiti pasticceri e se pensate di avere la ricetta di tiramisù più originale affrettatevi ad iscrivervi on line al Tiramisù World Cup i posti vanno a ruba!! 

Alzi la mano chi vorrebbe essere tra la giuria ad assaggiare tutti quei magnifici tiramisù? tongue-out

 

Terra Treviso

Terra Treviso: un viaggio nel gusto e nei sapori della Marca Trevigiana

Agenda alla mano e prendete nota perché torna la terza edizione di Terra Treviso....

  • Quando: Sabato 2 e domenica 3 giugno 2018.
  • Dove: Parco di Villa Memo Giordani a Quinto di Treviso.

Cos'è Terra Treviso?

Lo staff di Veneto360 non poteva non segnalarvi questa importante manifestazione la cui peculiarità è quella di raggruppare in una location davvero esclusiva i più rinomati produttori e consorzi di prodotti tipici nel settore enogastronomico e agroalimentare della Marca Trevigiana.

Terra Treviso a Quinto di Treviso si svolgerà nel cuore del Parco Naturale Regionale del fiume Sile

La manifestazione avrà luogo in una location davvero esclusiva; Villa Memo Giordani, dimora appartenuta alla Famiglia Memmo una delle 24 famiglie patrizie fondatrice di Venezia. Il piccolo gioiello architettonico collocato nel Parco Naturale del Fiume Sile sarà per due giorni luogo di appuntamenti con degustazioni, laboratori per bambini, espositori, enogastronomia all'aria aperta, show e cultura.

Terra Treviso, ottima occasione per degustare le eccellenze della Marca Trevigiana

Il notevole evento vedrà riuniti nelle due giornate sotto un unico brand produttori e consorzi della Marca del settore enogastronomico ed alimentare. Una vera e propria operazione di co-marketing che vede la condivisione di un'importante progetto che farà vivere al visitatore un viaggio di gusto e piacere tra prodotti unici, di qualità e a km 0. La manifestazione aperta e grandi e piccini offre vari contesti di conoscenza, di divertimento e momenti di assaggio. I visitatori potranno trovare:

  • Mostra e vendita di prodotti attraverso un percorso di stand di azienda locali selezionate.
  • Stand gastronomici con piatti tipici di alta qualità preparati da rinomati ristoratori della zona.
  • Punti didattici ed informativi con dimostrazioni dei processi produttivi delle aziende espositrici.
  • Attività di Show-cooking.
  • Percorsi guidati attraverso aree di degustazione e valorizzazione degli abbinamenti tra prodotti.

E per i più piccoli non mancheranno attività ludiche e tutto questo nel bellissimo parco della Villa a stretto contatto con la natura.

Insomma tra formaggi, salumi, birre, vini, olio, frutta e ortaggi di stagione sarà un viaggio sensoriale tra il gusto e i sapori della nostra bella terra valorizzandone i suoi prodotti, un modo per entrare in contatto con molte aziende locali che ogni giorno con passione e sforzo lavorano per mantenere e divulgare tradizioni e sapori autentici, l'occasione per avvicinarsi al territorio dove viviamo, consolidandone l'appartenenza ed elogiandone le bellezze!

L'evento è organizzato da Terra Treviso, associazione attiva sul territorio trevigiano da oltre 16 anni. 

Vi aspettiamo numerosi!

Si certo vi aspettiamo perché per questa edizione Veneto360 è Press Agent di Terra Treviso, perciò veniteci a trovare sarà un'ottima occasione per conoscerci personalmente! 

Villa Bolasco Cavallerizza

A Castelfranco Veneto; l'ottocentesca Villa Revedin Bolasco e il suo storico giardino.

Ci sono tesori del territorio che scopri così per caso, che mai avevi sentito nominare e che casualmente vieni a conoscere; e così è stato per Villa Revedin Bolasco. Questo splendido gioiello ottocentesco si trova a pochi passi dal centro storico di Castelfranco Veneto, racchiusa da alte mura quasi a proteggerla dal mondo esterno rappresenta nel trevigiano una testimonianza storica ed artistica di grande valore. Abbiamo potuto accedere a  Villa Revedin Bolasco e al suo meraviglioso giardino in stile inglese in occasione di un'apertura straordinaria. Accompagnati da una guida naturalistica abbiamo visitato il suo meraviglioso giardino storico che conserva il disegno ottocentesco originale e ammirato la splendida villa e i relativi annessi ascoltandone la storia e alcuni aneddoti.

Cenni storici su Villa Revedin Bolasco e il suo Giardino storico

Villa Revedin Bolasco fu fatta erigere su progetto dell'architetto Giambattista Meduna fra il 1852 e il 1865 dal Conte Francesco Revedin, podestà e primo sindaco di Castelfranco Veneto nel 1865. L'area, denominata Paradiso e proprietà della famiglia Corner, era precedentemente occupata da un complesso di due ville gemelle settecentesche e di un vasto giardino all'italiana ornato da statue e interamente demolito ad inizi '800. Alla progettazione del notevole giardino contribuirono famosi architetti del paesaggio dell'epoca seguendo la moda dei landscape gardens inglesi di quel tempo.

Il complesso è stato donato dall'ultima proprietaria Renata Mazza vedova Bolasco all'Università di Padova che nel 2015 ne ha completato un'intensa opera di restauro dopo un lungo periodo di incuria e degrado.

Visitare il Giardino Storico di Villa Revedin Bolasco

La Villa è immersa in un parco di oltre 8 ettari composto da vegetazione e acqua che formano un connubio indissolubile da centinaia di anni. Tigli, tassi, cipressi, cedri, carpini, magnolie, querce e un platano datati al secolo scorso, per un totale di oltre 1000 esemplari. Alberi dai lunghissimi fusti, chiome in risveglio in questo mese di aprile. Entrare nel parco è ricevere un grande abbraccio da Madre Natura, passeggiarvi infonde tranquillità e benessere. L'ampia area, popolata da una ricca fauna, è composta da manti erbosi, specchi d'acqua con isolette e piccole collinette, seguendo il percorso si incontra subito la straordinaria Arena-cavallerizza, con funzione di maneggio fu voluta dal conte Francesco Revedin per i suoi amatissimi cavalli. L'area chiusa a cerchio da 52 statue poggiate su piedistalli e recuperate dal precedente giardino all'italiana, tutte recentemente restaurate, rappresentano i tre grandi filoni tematici delle arti figurative a partire dal Cinquecento: il mito, l'allegoria e la storia. 44 di queste statue sono databili tra il 1684-1697 e sono opera dello sculture bassanese Orazio Marinali e della sua bottega. La grande passione per i cavalli del conte Revedin trionfa nelle due imponenti e spettacolari statue equestre su alti pilastri opera anch'esse del Marinali e collocate a poca distanza dalla Cavallerizza e che testimoniano il limite settentrionale del distrutto giardino Corner. Piccolo aneddoto sul Conte Revedin, si dice amasse più i cavalli che le persone! 

Statua dell'arena

La passeggiata nel Giardino prosegue visitando la piccola Torre Colombara, edificio  della seconda metà dei Seicento testimonianza del grande giardino barocco costruito tra il 1660 e il 1697, all'interno bellissimi affreschi originali.

Affresco della piccola chiesetta

Costeggiando il lago alimentato dalle acque del torrente Avenale si arriva alle splendida serra semicircolare di stile moresco, alla cavana, ricovero per le barche e alla grandioso villa di stile neo-rinascimentale magnificamente restaurata. Purtroppo non è permessa la visita agli interni della villa e alle scuderie e questo è davvero un peccato non potendo ammirare lo Scalone e la Sala Da Ballo magnificamente affrescata ed entrambe opera del Meduna. 

Villa Revedin e Serra

Informazioni per la visita a Villa Revedin Bolasco

L'accesso e la visita gratuita al Giardino Storico è frutto di un importante progetto di valorizzazione dell'Università di Padova in collaborazione con l'Amministrazione comunale, per restare aggiornati sulle date delle visita guidate vi consiglio di consultare il sito ufficiale di Parco Villa Bolasco

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