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A Quinto di Treviso sulla Via dei Mulini

Mulino Favaro Quinto

Siamo in provincia di Treviso e più precisamente a Quinto dove una bella passeggiata, accompagnati dalle acque del fiume Sile, porta alla scoperta di una piacevole area naturalistica e dell'antico borgo molitorio del paese, un salto nel passato quando un tempo le grandi ruote macinavano il grano che proveniva da Venezia.

I mulini del Sile: traccia di un passato da raccontare

In antichi documenti viene riportata una donazione di una porzione di mulino ad acqua a Quinto di Treviso già nel 790. Durante il Medioevo il Sile, oltre al suo ruolo primario di via d'acqua, divenne forza motrice per i numerosi mulini del territorio trevigiano che divennero sempre più numerosi durante il periodo della Serenissima quando Treviso fu un punto strategico per la lavorazione delle farine che da Venezia arrivavano lungo il Sile. Ruote che continuarono a lavorare per un tempo lunghissimo, oltre tre secoli, anche se alcune di esse furono dismesse molto prima. In questa fitta rete ci sono anche i mulini di Quinto che, in gran parte, riuscirono a resistere agli eventi storici, alle crisi economiche e all'introduzione di nuove tecnologie nelle lavorazioni fino ad arrivare ai nostri giorni. Un patrimonio storico che si inserisce in un contesto ambientale di grande valenza.

Il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile

La Via dei Mulini ha la peculiarità di trovarsi all'interno del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, un'area protetta con un'estensione di 4.125 ettari distribuiti lungo 70 km e che racchiude una grande varietà di habitat che vanno dalle sorgenti nella campagna, alle anse fluviali alle porte di Treviso fino alle aree umide nei pressi della Laguna di Venezia. A lambire il Parco con le sue acque il Sile, uno dei fiumi di risorgiva più lunghi d'Italia che dà vita ad un'insieme di ecosistemi di grande bellezza, un'ambiente dove è praticabile un turismo lento, a contatto con la natura, in sella ad una bicicletta o a piedi. Una rete di tracciati che confluiscono in un'unica via verde dal nome "Girasile" o Greenway che porta ad esplorare un mondo nutrito dal fiume che conserva vividi angoli di vita rurale ed un interessante patrimonio storico-culturale ed artistico.

Laghetti di Quinto in inverno
Laghetti di Quinto in inverno
Via dei Mulini paesaggio
Via dei Mulini e la natura del Sile

Dove si trova la Via dei Mulini di Quinto?

In questo contesto si inserisce la Via dei Mulini di Quinto che collega i più importanti siti molitori del territorio (molino Favaro, Bordignon, Grendene, Rachello, Cervara e Bomben anche se non più esistente).

Il mulino Cervara risalente al 1325 che conserva intatta la ruota con pale in legno, si trova all'interno dell'omonima oasi naturalistica: un'area umida incontaminata di grande bellezza situata a Santa Cristina a poca strada dal centro di Quinto; consiglio la visita per l'unicità del suo ambiente e per essere rifugio della fauna selvatica e per la conservazione della flora spontanea del Sile.

Spostandosi verso il centro abitato si ha possibilità di percorrere la Via dei Mulini, un percorso ad anello, a cui si può accedere dall'area dei laghetti in prossimità degli impianti sportivi oppure seguendo la segnaletica che indirizza sul percorso, attraversando a tratti alcune passerelle in legno e stradine si arriva,  accompagnati dal suono dell'acqua, agli antichi mulini di via Rosta (mulino Favaro e Rachello) in un'area dove in primavera la fioritura delle ninfee colora di giallo le acque del Sile. Tutto il percorso partendo dai laghetti è dal punto di vista naturalistico molto bello.

Fioritura delle ninfee
Fioritura delle ninfee nel Sile

Attualmente i mulini conservati sono: 

  • Mulino Grendene che si trova in via Graziati, vicino alla chiesa parrocchiale. La struttura ricostruita nel 1811 oggi è adibito a centro residenziale.
  • Mulino Bordignon che conserva ancora il nome del mugnaio Gaudio Bordignon, che all'inizio del XVIII secolo lo conduceva. Del mulino oggi si possono ammirare le due ruote con pale metalliche.
  • Mulino Favaro che si trova in un delizioso punto dove il Sile si divide in due rami formando un'isola ricoperta di vegetazione.
  • Molino Rachello collegato al mulino Favaro da una passerella in legno ancora oggi si occupa della molitura e di vendita di farine.

La leggenda delle Anguane

La Via dei Mulini è un percorso intriso di storia, natura e cultura, ad indicare la via al visitatore sono le Anguane, mitiche e bellissime figure femminili che popolavano le acque del Sile. Dalla sembianze di serena, il loro compito era quello di difendere e mantenere pulite le acque del fiume, leggende su queste bellissime creature si raccontano ancora oggi e il pensiero che le sponde del fiume ne fosse popolate lo rende ancora più singolare!

A questo punto avrai capito che se cerchi una passeggiata esclusiva nei dintorni di Treviso, la Via dei Mulini è una meta da non perdere!

Le Anguane del Sile
Le Anguane del Sile

Racconto Audio

Questo racconto audio di Cristina Favretto è andato in onda su Veneto Radio

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