A Castelfranco Veneto; l'ottocentesca Villa Revedin Bolasco e il suo storico giardino. - Veneto360
Villa Bolasco giardino storico

A Castelfranco Veneto; l'ottocentesca Villa Revedin Bolasco e il suo storico giardino.

Ci sono tesori del territorio che scopri così per caso, che mai avevi sentito nominare e che casualmente vieni a conoscere; e così è stato per Villa Revedin Bolasco. Questo splendido gioiello ottocentesco si trova a pochi passi dal centro storico di Castelfranco Veneto, racchiusa da alte mura quasi a proteggerla dal mondo esterno rappresenta nel trevigiano una testimonianza storica ed artistica di grande valore. Abbiamo potuto accedere a  Villa Revedin Bolasco e al suo meraviglioso giardino in stile inglese in occasione di un'apertura straordinaria. Accompagnati da una guida naturalistica abbiamo visitato il suo meraviglioso giardino storico che conserva il disegno ottocentesco originale e ammirato la splendida villa e i relativi annessi ascoltandone la storia e alcuni aneddoti.

Cenni storici su Villa Revedin Bolasco e il suo Giardino storico

Villa Revedin Bolasco fu fatta erigere su progetto dell'architetto Giambattista Meduna fra il 1852 e il 1865 dal Conte Francesco Revedin, podestà e primo sindaco di Castelfranco Veneto nel 1865. L'area, denominata Paradiso e proprietà della famiglia Corner, era precedentemente occupata da un complesso di due ville gemelle settecentesche e di un vasto giardino all'italiana ornato da statue e interamente demolito ad inizi '800. Alla progettazione del notevole giardino contribuirono famosi architetti del paesaggio dell'epoca seguendo la moda dei landscape gardens inglesi di quel tempo.

Il complesso è stato donato dall'ultima proprietaria Renata Mazza vedova Bolasco all'Università di Padova che nel 2015 ne ha completato un'intensa opera di restauro dopo un lungo periodo di incuria e degrado.

Visitare il Giardino Storico di Villa Revedin Bolasco

La Villa è immersa in un parco di oltre 8 ettari composto da vegetazione e acqua che formano un connubio indissolubile da centinaia di anni. Tigli, tassi, cipressi, cedri, carpini, magnolie, querce e un platano datati al secolo scorso, per un totale di oltre 1000 esemplari. Alberi dai lunghissimi fusti, chiome in risveglio in questo mese di aprile. Entrare nel parco è ricevere un grande abbraccio da Madre Natura, passeggiarvi infonde tranquillità e benessere. L'ampia area, popolata da una ricca fauna, è composta da manti erbosi, specchi d'acqua con isolette e piccole collinette, seguendo il percorso si incontra subito la straordinaria Arena-cavallerizza, con funzione di maneggio fu voluta dal conte Francesco Revedin per i suoi amatissimi cavalli. L'area chiusa a cerchio da 52 statue poggiate su piedistalli e recuperate dal precedente giardino all'italiana, tutte recentemente restaurate, rappresentano i tre grandi filoni tematici delle arti figurative a partire dal Cinquecento: il mito, l'allegoria e la storia. 44 di queste statue sono databili tra il 1684-1697 e sono opera dello sculture bassanese Orazio Marinali e della sua bottega. La grande passione per i cavalli del conte Revedin trionfa nelle due imponenti e spettacolari statue equestre su alti pilastri opera anch'esse del Marinali e collocate a poca distanza dalla Cavallerizza e che testimoniano il limite settentrionale del distrutto giardino Corner. Piccolo aneddoto sul Conte Revedin, si dice amasse più i cavalli che le persone! 

La passeggiata nel Giardino prosegue visitando la piccola Torre Colombara, edificio  della seconda metà dei Seicento testimonianza del grande giardino barocco costruito tra il 1660 e il 1697, all'interno bellissimi affreschi originali.

Costeggiando il lago alimentato dalle acque del torrente Avenale si arriva alle splendida serra semicircolare di stile moresco, alla cavana, ricovero per le barche e alla grandioso villa di stile neo-rinascimentale magnificamente restaurata. Purtroppo non è permessa la visita agli interni della villa e alle scuderie e questo è davvero un peccato non potendo ammirare lo Scalone e la Sala Da Ballo magnificamente affrescata ed entrambe opera del Meduna. 

Informazioni per la visita a Villa Revedin Bolasco

L'accesso e la visita gratuita al Giardino Storico è frutto di un importante progetto di valorizzazione dell'Università di Padova in collaborazione con l'Amministrazione comunale, per restare aggiornati sulle date delle visita guidate vi consiglio di consultare il sito ufficiale di Parco Villa Bolasco

Tags: Treviso, Visitare, Turismo Culturale

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