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Portobuffolè

Portobuffolè, il paese più piccolo della provincia di Treviso

Portobuffolè ha un primato: è il paese più piccolo della provincia di Treviso, ma proprio questa sua caratteristica lo rende delizioso e affascinante. Alle spalle ha secoli di storia illustre; chiamato dai Romani Septium de Liquentia perché si trovava accanto al fiume Livenza, a sette miglia da Oderzo, verso l’anno Mille era denominato Portus Bufoledi probabilmente in riferimento alle antiche barche dette Bufaline utilizzate nei commerci che si svolgevano attraverso le vie fluviali.

Portobuffolè tra i Borghi più belli d'Italia

Nel passato infatti Portobuffolè era un importante centro commerciale proprio per la sua posizione e ne sono testimonianza gli antichi edifici, un tempo affrescati, che ancora oggi si possono ammirare. Col passare dei secoli e con l’allontanamento del Livenza, questo piccolo borgo (che fa parte dei Borghi più belli d’Italia) ha perso la sua importanza commerciale e ha subito un lento declino, che però l’ha cristallizzato in una dimensione senza tempo e ha fatto sì che si mantenesse intatto.

Cosa vedere a Portobuffolè

Passeggiare sull’acciottolato delle vetuste vie è come ritornare nel Medioevo, il periodo di maggiore lustro di Portobuffolè; quando si entra nel centro attraversando il Ponte Trevisan ci si sente immersi in un’atmosfera particolare che sa di storia ed arte; su alcune facciate vi sono antichi stemmi affreschi, alcuni attribuiti al noto pittore Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone, e i portici aumentano il senso di tranquillità ed intimità che caratterizzano questo borgo. Nella piccola via Businello possiamo vedere un piccolo edificio con arcate ed eleganti bifore: è la casa di Gaia da Camino, famoso personaggio storico citato da Dante Alighieri nel XVI Canto del Purgatorio (Per altro sopranome io nol conosco, s’io nol togliessi da sua figlia Gaia), che conserva ancora preziosi affreschi e che lascia trapelare la vita cortigiana del tempo.

Verso la fine del 1200 Tolberto da Camino, che fu podestà di Treviso, si trasferì con la moglie Gaia, sua cugina, a Portobuffolè, a testimonianza dell’importanza che aveva allora il paese, e la coppia creò intorno a sé una piccola corte dedita non solo ai piaceri delle famiglie nobili, ma anche alla cultura e all’interesse per le scienze. Oltre alla Casa di Gaia, vi sono altri luoghi di interesse storico ed artistico: ricordiamo il Duomo, che si dice fosse anticamente una sinagoga (durante il restauro di un edificio adiacente fu rinvenuta una pietra col candelabro ebraico, la Menorah) risalente alla metà del 1500 e che conserva al suo interno un crocefisso di scuola tedesca del 1400 e un organo Callido del 1780; la Torre Comunale, unica superstite delle sette torri dell’antico castello, che si eleva su quello che era il palazzo del Governo (si può ancora leggere l’iscrizione: Fatta dalle fondamenta il 9 marzo 1187); il Monte di Pietà, edificato dai Veneziani, con un raro Leon in Moeca, ossia inserito in una forma tondeggiante che ricorda la forma di un granchio, moeca in veneziano; l’attuale Municipio, in piazza Maggiore, con una bella loggia, che era una volta un fontego, ovvero un antico deposito di grani e sale. Finita la visita al borgo, si può attraversare Porta Friuli, e poi Ponte Friuli, risalente al 1780, che una volta scavalcava il Livenza, ora sostituito dall’alveo verde di erba. Percorrendo un viale alberato si giunge ad un’imponente villa veneta edificata nel 1695 dalla famiglia patrizia Giustinian, decorata da stucchi ed affreschi, che ora ospita un elegante hotel.

Dove mangiare a Portobuffolè, il nostro suggerimento

Per un pranzo o una cena consigliamo la locanda-osteria La vecchia Dogana, in piazza Vittorio Emanuele II, che propone piatti tipici della zona e il ristorante Battistella, con piatti tradizionali del trevigiano.

Osteria La Vecchia Dogana
Osteria La Vecchia Dogana

Eventi a Portobuffolè

Portobuffolè offre, nel corso dell’anno, numerosi appuntamenti ed eventi:

  • Il Mercatino dell’Antiquariato
  • La seconda domenica del mese la festa del patrono san Marco, il 25 aprile, con la scampagnata sul Prà dei Gai
  • Portobuffolè nel XIV secolo, una rievocazione storica che si tiene in estate,
  • Gaia Jazz in giugno,
  • Oltre a numerose rassegne di vini e prodotti tipici.

Samuele e Sabrina di Qual Buon Veneto ci accompagnano a fare una breve visita di Portobuffolé

Articolo a cura di Maria Rosaria Tremigliozzi di www.trevisoemozioni.it 

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