
E' la melodia dell'acqua che scorre da una piccola fontana posta al centro del chiosco dell'Abbazia di Santa Maria, a dare il benvenuto al visitatore. Riecheggia nell'aria, ammalia e invita a varcare il portone d'ingresso e a lasciarsi avvolgere da una atmosfera carica di fascino e di suggestione.
L'Abbazia di Santa Maria di Follina nel cuore delle colline trevigiane tra fede e bellezze paesaggistiche
Se vi piace immergervi in un ambiente di grande pace, l'Abbazia di Follina è sicuramente un itinerario della Marca Trevigiana da non perdere. Come collocazione geografica ci troviamo a metà strada tra Vittorio Veneto e Valdobbiadene cuore dell'area di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, dove il paesaggio ingentilito da soavi rilievi fa da cornice ad un monumento storico ed architettonico di grande pregio edificato nel 1305 dall'Abate Gualtiero Da Lodi. L'Abbazia sorge su una precedente edificazione benedettina del XII secolo ma furono i monaci cistercensi a darne la configurazione che ancora oggi possiamo ammirare, e la scelta non fu casuale tanto è vero che la regola dell'Ordine cistercense voleva che il centro monastico dovesse sorgere "vicino al passaggio di un corso d'acqua, un monte ed un piano". Elementi vitali in questa terra ricamata dai filari dei vigneti e bagnata dai corsi d'acqua che nei tempi antichi contribuirono all'avvio di attività artigianali quali mulini, segherie, filatoi. Ma in particolar modo alla lavorazione della lana e alla follatura dei panni, tradizione manifatturiera, che divenne la principale attività produttiva della zona e che ancora oggi è in uso nello storico Lanificio Paoletti del borgo di Follina o Sanavalle, come la soprannominarono, per le sue ricchezze naturalistiche, i monaci cistercensi.
Il Chiostro dell'Abbazia massima espressione dell'architettura cistercense
Il silenzio non fa domande, ma può darci una risposta a tutto (Ernst Ferstl)
All'interno del chiostro restate in silenzio e godete della pace del luogo, vagate all'interno del cortile e coglietene le particolarità, il sito seppure di età precedente alla basilica è perfettamente conservato e fu portato a termine nel 1268 come riporta l'incisione su di una pietra posta sulla parete nord. Colpisce in particolar modo la lavorazione delle colonne che creano fluidità e movimento: tortili, binate semplici e annodate dove lo sguardo, che spazia, riesce a cogliere sfondi e visioni di un ambiente semplice ma allo stesso tempo insolito.
Terminata la visita al chiostro dirigetevi all'interno della Basilica che conserva importati opere quali l'affresco di Francesco da Milano "Madonna con Bambino tra due Santi" del 1527, il notevole crocifisso ligneo di età barocca e la Statua della Madonna del Sacro Calice del VI secolo, che arrivò a Follina con i monaci fuggiti dal Sudan per l'invasione araba e da sempre oggetto di venerazione e pellegrinaggio.
Se con il mio racconto vi ho incuriosito e persuaso a visitare questo incantevole luogo vi lascio alcune informazioni per la visita
Sappiate che oltre all'Abbazia di Santa Maria potrete visitare l'incantevole borgo di Follina classificato tra i borghi più belli d'Italia e nei dintorni Cison di Valmarino: il borgo dal Castello principesco altro borgo di grande bellezza ed interesse storico ed artistico.
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