
Si erge maestoso ed imponente verso il cielo, posto ad un'altitudine di 1776 metri accoglie le spoglie di chi, su questa montagna ha perso la vita durante il Primo Conflitto Mondiale, quasi 23.000 soldati italiani ed austroungarici hanno trovato una silenziosa e rispettosa accoglienza tra le bianche mura del Sacrario del Monte Grappa; uno dei più importanti ossari della regione montuosa del Veneto.
In educato silenzio si percorre la lunga scalinata, un'ascesa verso il corpo centrale dell'edificio militare edificato sulla sommità del Monte e composto da 5 gironi che accolgono i loculi dei 12.615 caduti italiani di cui 2.283 identificati, su ciascun loculo una lastra di bronzo riporta il nome e il valore militare del soldato.
Una strana sensazione assale durante la visita, il panorama mozza il fiato per la bellezza degli scorci e per i colori ma ripercorrendo con la mente i drammatici fatti storici prevale una componente di tristezza.
A collegare i due Ossari la Via Eroica
Il Sacrario fu realizzato tra il 1932 e il 1935 e fu progettato dall'architetto Giovanni Greppi, lo stesso che progettò il Sacrario Militare di Redipuglia, si articola su più edifici, il corpo centrale dal quale si può accede dalla scalinata salendo dal Rifugio Bassano e l'Ossario austroungarico dove sono conservati i resti di 10.295 soldati. Tra i due Ossari, la Via Eroica, 300 mt lastricati di pietra bianca che sembrano sospesi tra il cielo e la montagna. Sui cippi disposti lungo la Via si leggono i nomi delle montagne dove sono state combattute le aspre battaglie.
Ogni pietra e ogni scritta ricorda il sacrificio di tanti uomini, sul Portale Roma è scolpito il primo verso della Canzone del Grappa "Monte Grappa tu sei la mia patria", un vero e proprio inno che passava sulle labbra dei soldati italiani che combattevano contro il nemico austroungarico durante la Grande Guerra. Uomini contro uomini che hanno trovato la medesima triste sorte tra queste montagne così belle divenendo per loro luogo di riposo eterno.
Dalla Grande Guerra alla Guerra fredda: l'ex Base Nato
A circa 15 minuti seguendo un percorso ben tracciato e direi quasi d'obbligo per chi sale al Sacrario c'è la passeggiata che porta alla ex Base Nato ora edificio fatiscente ma che di storia ne ha molta da raccontare. Qui l'Aeronautica Militare Italiana aveva costituito, durante la Guerra Fredda, una zona di controllo per una base missilistica, la cui area di lancio si trovava a Forcelletto sul versante Nord del Monte Grappa.
Da tempo si parla dell'abbattimento di questa struttura che oramai sta cadendo a pezzi cancellando, in questo modo, definitivamente parte di un passato di questo territorio quando, invece, il suo recupero potrebbe rappresentare per tutta la comunità un'importante testimonianza storica da salvaguardare per le generazioni a venire.
Perciò quando ci passerete accanto non soffermatevi sul suo decadimento ma pensate a quello che un tempo questa edificio rappresentava!
Cosa non perdere in Cima Grappa
Il Sacrario Militare di Cima Grappa per il suo valore storico è un luogo del Veneto da conoscere e da visitare. Dal punto di vista paesaggistico offre un panorama esclusivo, da lassù con un colpo d'occhio si spazia fino al Montello, sui Colli Euganei e si arriva persino alle Pale di San Martino; si cattura l'entroterra fino ad arrivare, nelle belle e limpide giornate, alla Laguna Veneta e al Mare Adriatico.
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