
Ho vissuto per un periodo a Bassano del Grappa, e mi piaceva molto! Immagino che quasi tutti voi abbiate già visitato Bassano, è una cittadina bella e vivace, del resto è l’ottavo comune più popolato del Veneto, dopo i capoluoghi Venezia, Verona, Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo e Chioggia, ed ha circa diecimila abitanti più di Belluno. Mentre ci abitavo osservavo i turisti, ed avevo la percezione che per loro la classica gita a Bassano del Grappa consisteva semplicemente in una passeggiata tra le belle piazze fino al Ponte Vecchio, e questo già gli bastava per essere soddisfatti. Sto estremizzando ovviamente, ma quasi mi dispiaceva che i turisti giornalieri non si accorgessero o ignorassero alcuni angoli nascosti e luoghi di Bassano che avrebbero meritato di essere visti, e sono davvero tanti! Per questo motivo ho deciso, visto che Veneto360 me ne da la possibilità, di costruire e suggerire un itinerario alternativo per chi deciderà di visitare Bassano del Grappa in maniera diversa. La prima cosa da fare è raggiungere Bassano del Grappa in auto, anche se la stazione ferroviaria è davvero comoda al centro. L’intento di questo itinerario bassanese alternativo è quello di farvi seguire un percorso inconsueto per il classico turista, perciò cercate di parcheggiare in prossimità di Viale XI Febbraio: esistono in zona dei piccoli parcheggi gratuiti e molte stradine laterali dove potete lasciare la vostra auto senza alcun problema. Per una visione più dettagliata delle foto potete sfogliare la fotogallery alla fine dell'articolo.
Castelletto del Liceo Brocchi
Giusto per cominciare il nostro itinerario alternativo di Bassano del Grappa, potete vedere il “castelletto” che ospita forse il più antico Liceo del Veneto, siamo verso l’anno 1819, stiamo parlando di 200 anni fa, intitolato ad un noto scienziato di origini bassanesi, tale Giambattista Brocchi. All’interno dell’edificio appartenuto proprio a Giambattista Brocchi ci sono affreschi dI Jacopo da Ponte, pittore della Repubblica di Venezia. Una curiosità da sapere, è questo è il liceo frequentato da Francesca Michielin, vincitrice di X Factor ed ora 22enne affermata e bravissima cantante a livello nazionale ed internazionale di cui ricordo i brani “Distratto”, “Nessun grado di separazione” solo per citarne un paio. Francesca Michielin è un po’ l’orgoglio dei bassanesi, anche se i personaggi famosi nati a Bassano sono davvero parecchi, ad esempio Silvia Toffanin, Miki Biason, e Gloria Zanin eletta Miss Italia 1992. Ma dopo questa parentesi procediamo con il nostro itinerario…
I Pilastroni
Sono delle piramidi di pietra poste all’imbocco di via Beata Giovanna quando si proviene da Viale XI febbraio. Sono state erette all’incirca nel 1578 ed in realtà erano i basamenti che sorreggevano un grande cancello di legno detto i “Restelli della Sanità” di cui ancora oggi si possono vedere i cardini. Lo scopo del cancello era quello di impedire che persone o merci infette riportassero la peste all’interno della città, che per quasi due secoli flagellò Bassano del Grappa tra il 1400 ed il 1600. Una sorta di posto di blocco, di controllo, presente anche nelle altre 2 porte di accesso a Bassano, che però fu poco efficace. La stessa chiesa della Beata Giovanna che si incontra lungo la stretta via che conduce alla Porta Dieda era uno dei tanti cimiteri per ospitare le migliaia di vittime della pestilenza.
Porta Dieda
Dopo aver percorso via Beata Giovanna si giunge a Porta Dieda: la si vede scintillante già da lontano, ed è magnifica specie in particolari momenti del giorno quando la luce illumina la sua facciata. Se capitate nell’ora giusta la vostra fotocamera uscirà da sola dalla custodia e si metterà a scattare foto in completa autonomia tanto è bella la visione e gli affreschi del lato sud, quello verso Padova per intenderci. Porta Dieda fu eretta ancor prima che Cristoforo Colombo scoprisse l’America, faceva parte delle seconde cinta murarie che difendevano la città di Bassano con il Castello Inferiore, e risulta ci fosse anche un ponte levatoio e relativo fossato di cui però ora non c’è più traccia. Affreschi, stemmi, simboli, fregi si susseguirono e cambiarono nel corso della storia, ed attualmente sono visibili grazie ad un accurato restauro. L’ultimo stemma a destra è il vessillo di Bassano. Nella parte nord della torre è possibile vedere scolpito nella pietra un mattone che rappresentava le misure standard dei mattoni che si sarebbero dovuti usare per costruire la città. La cosa buffa è che la maggior parte dei turisti che visitano Bassano arrivano dalla parte opposta della torre, quello nord, cioè dal centro di Bassano, fanno dietro front senza oltrepassare l’arco, perdendosi questa meraviglia!
Via Roma
Oltrepassata Porta Dieta si sbuca immediatamente in via Roma, una delle belle vie commerciali di Bassano, con tanti bei negozi in entrambi i lati, ed innumerevoli posticini dove fare colazione, ristorarsi, fare un break, bere un aperitivo seduti, dipende dall’orario in cui la percorrete. Se ci capitate di giovedì o sabato mattina vi troverete immersi nel caratteristico ed affollato mercato settimanale della città. Questo impedirà di godere appieno della bellezza architettonica di questa via, ma al tempo stesso sarà piacevole mescolarsi tra la folla delle bancarelle. A destra e sinistra della via si aprono delle vie altrettanto belle ma se volete mantenere l’itinerario vi consigliamo di posticipare la loro scoperta in un’altra occasione. Via Roma termina in Piazza della Libertà, forse la più bella piazza di Bassano, in particolare la torre del Municipio, e sarà un bel colpo d’occhio di cui non vi anticipiamo nulla. Guardatevi attorno e godetevi lo spettacolo!
Libreria Palazzo Roberti
Il nostro consiglio è quello non distrarvi, girare a destra, attraversate tutta Piazza Garibaldi, imboccate Via Jacopo da Ponte e percorretela per una cinquantina di metri. Vogliamo portarvi dentro al Palazzo Roberti! Un palazzo nobiliare settecentesco adibito a libreria: un contesto unico in Italia. I primi due piani ospitano l’esposizione e la vendita dei libri divisi in categorie, l’ultimo piano, quello nobile, è invece un salone mozzafiato con affreschi alle pareti ed un meraviglioso lampadario in vetro appeso al soffitto in cui hanno luogo eventi, conferenze, presentazioni, concerti, esposizioni fotografiche, liberamente accessibile e visitabile gratuitamente. Girate per le stanze, salite la splendida scalinata, addentratevi tra le stanze, troverete soppalchi, angolini, ed addirittura un giardino esterno curatissimo, dove potersi sedere e leggere nella massima tranquillità. E’ un luogo meraviglioso anche per chi non ama la lettura e siamo quasi certi che all’uscita dichiarerete di aver visto la più bella libreria del mondo… e di fatto è considerata tale!
Il Glicine Secolare
Dopo l’immersione in libreria, è il momento della natura. Continuate a percorrere via Jacopo da Ponte per altri 50 metri, girate a destra, e vi troverete in Piazza Largo Corona d’Italia. In primavera vi troverete di fronte a qualcosa di straordinariamente bello: un glicine secolare lunghissimo! Se avete la fortuna di capitarci durante la sua fioritura assisterete ad uno spettacolo della natura. Tutti si cimentano nel tentativo di fotografarlo nella sua straordinaria interezza ma non è cosa facile e dovrete accontentarvi di immortalarne la sua bellezza a stralci, oppure fissatelo semplicemente nella vostra mente fotografica, sarà un ricordo indelebile.
Viale delle Fosse, Viale dei Martiri, Piazza Terraglio
E’ il momento di fare una passeggiata, da Largo Corona sbucate in Viale delle Fosse, il bellissimo viale alberato di Bassano, e proseguire fino al monumento del generale Giardino e lo storico Caffé Italia, dove passando sotto la Porta delle Grazie imboccate il tristemente noto Viale dei Martiri. Percorretelo tutto, cercando di non sostare troppo dentro i caratteristici negozi che troverete lungo il tragitto e soprattutto attenzione alle pasticcerie, che vi tenteranno all’inverosimile, fino a sbucare al parcheggio di Piazza Terraglio. Arrivati qui affacciatevi al parapetto, da questo punto avrete una panoramica sul Ponte degli Alpini sottostante davvero spettacolare e non potrete fare a meno di scattarvi un selfie con il vostro partner! Da questo punto si potrebbe visitare il Casello degli Ezzelini, alias Castello Superiore, ma non fa parte del nostro itinerario odierno, quindi prendete fiato, ammirate il panorama, e preparatevi ad una discesa un po’ scoscesa, sicuramente da non fare con tacco 15.
Caffè dei Libri - Vicolo Gamba
Direttamente dal parcheggio di Piazza Terraglio imboccate una viuzza stretta in discesa, si chiama Vicolo Gamba, pavimentata con ciottoli arrotondati dal tempo, piuttosto scoscesa, forse per questo si chiama Vicolo Gamba, probabilmente a causa delle persone che si sono rotte una gamba percorrendolo, ma questa è solo una nota storica personale da me inventata. Non sono più di 50 metri in discesa, ma attenzione, con la pioggia è pure scivoloso. Camminate sulla destra dove sono stati posati dei lastroni che rendono più agevole la discesa. Alla fine di questo vicolo avete raggiunto la nostra nuova meta: Il Caffè dei Libri Vicolo Gamba. Non è un consiglio, è una imposizione: dove entrarci! Girovagate all’interno, curiosate, sceglietevi un posto a sedere, ordinatevi un caffè con un dolcetto, oppure uno stuzzichino, oppure un delle numerose tisane. Un locale indefinito tra libreria e bar, uno stile originale, davvero bello ed unico. Potete accomodarvi in una delle numerose salette, scegliere un libro, leggerlo mentre sorseggiate qualcosa, scambiare due chiacchiere sottovoce con gli amici, ed usufruire di una Wi-Fi libera tra le più veloci di Bassano per controllare le vostre email, o più semplicemente per caricare su Facebook le foto che avete appena scattato e condividere la bellezza della vostra gita a Bassano.
El Meso sul Ponte Vecchio
Vicolo Gamba è a due passi dal Ponte degli Alpini. Cercate di arrivarci nel tardo pomeriggio, prima di cena. Per capire se è l’ora giusta potete regolarvi con il numero di persone fuori dalla Distilleria Nardini: una folla di persone di ogni età che quasi impedisce l’accesso al ponte. Noterete che tutti in mano tengono un piccolo bicchiere, si tratta del mezzo e mezzo. I veri bassanesi non usano prendere il classico spritz, bensì amano “el meso”. Praticamente vengono mischiati in parti uguali aperitivo Nardini e rabarbaro Nardini, si ottiene una bevanda scura simile come gusto all'americano. Il mezzo e mezzo viene servito con seltz e una scorza di limone, il quale dà un gusto molto particolare, che personalmente trovo buonissimo. Gustarlo all’aperto è un must, ma la parte difficile ma anche più divertente è riuscire ad ordinarlo: avventurarsi dentro la piccola taverna, colma di gente, con un muro di persone al bancone, senza regole di precedenza, è davvero una impresa, ma la soddisfazione di riuscire a portare fuori il vostro bicchiere pieno e sorseggiarlo all’aperto, sul ponte, non ha prezzo! Una nota: non oltrepassate con il bicchiere in mano la terza colonna del ponte, una specie di body guard vi richiamerebbe. Il bicchiere vuoto lo potete appoggiare ovunque nelle adiacenze della grapperia, anche perché sarebbe quasi impossibile ritornare dentro: un incaricato della distilleria Nardini si occuperà di raccogliere i bicchieri vuoti sparsi in giro.
Il Sentiero del Brenta
Dopo il rito del mezzo e mezzo e la leggera ebbrezza che esso provoca, assaporatevi l’ebbrezza del Ponte Vecchio: inutile descriverlo, già lo conoscete, ma non finisce mai di suscitare una piacevole sensazione nell’attraversarlo ed è impossibile non fermarsi per scattare alcune foto. Oltrepassato il Ponte degli Alpini girate a destra, imboccate via Volpato, e costeggiate il fiume Brenta: delle scalette semi nascoste tra le vecchie case vi permettono di arrivare fin sul fiume ed offrirvi scorci fotografici davvero unici. Nella parte opposta del fiume potete vedere la spiaggetta segreta di Bassano. Proseguendo lungo la strada passerete sotto la villa di Renzo Rosso, il patron della Diesel, e dopo qualche centinaio di metri giungerete all’inizio del Sentiero del Brenta. Ed ora che fate? Il mio consiglio è quello di fare ancora qualche passo lungo il Sentiero del Brenta giusto per assaggiare la bellezza che questo percorso vi potrà offrire e programmare in altra data la visita completa, che potrete fare a piedi o in bicicletta prendendo le opportune informazioni prima di partire.
Bigoli all'anatra o Asparagi e Uova?
La mia proposta finisce qui, adesso è ora di ritornare verso la vostra auto, non prima di accomodarvi presso qualche bel posticino per una cena tipica bassanese: che ne dite dei famosi Bigoli di Bassano con il ragù d’anatra? Oppure preferite uova ed asparagi? Mentre ci pensate voglio specificare che Bassano del Grappa è ricca di cose da visitare, non sono certo quelli da me indicati i punti d’interesse turistico più importanti della città, anzi, ho scelto quelli meno noti. Questa voleva essere solo una proposta turistica alternativa per chi intende vedere, visitare e conoscere Bassano da un altro punto di vista. Grazie per l’attenzione ed aspetto di leggere i vostri commenti qui sotto per sapere se vi è piaciuta o no, e se ho ho commesso qualche errore o scritto qualche strafalcione correggetemi pure, ma niente insulti per favore :o)
Un suggerimento!
Per chi ama Bassano del Grappa e vuole scoprirne tutte le bellezze possiamo segnalarvi un nuovo sito che abbiamo scoperto da poco dedicato proprio al territorio bassanese ed ha l'obiettivo di approfondire ed illustrare tutte le cose che si possono fare, vedere, ammirare a Bassano del Grappa e dintorni! Il sito che vi consigliamo di visitare si chiama A Day in Bassano disponibile anche in lingua inglese.
Fotogallery gita alternativa a Bassano del Grappa
Liceo Brocchi
I Pilastroni

Porta Dieda

Via Roma

Libreria Palazzo Roberti

Palazzo Roberti - Libreria

Glicine Secolare

Scorcio Glicine Secolare

Porta delle Grazie

Viale dei Martiri

Piazza Castello

Caffe dei Libri Vicolo Gamba

Preparazione Mezzo & Mezzo

Spiaggetta di Bassano

Sentiero del Brenta

Bigoli al ragù di Anatra

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