Tursimo Padova: Castello del Catajo; un luogo senza tempo - Veneto360
Castello Catajo

Castello del Catajo; un luogo senza tempo

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Arrivare e scorgere tra la fitta nebbia e l’incessante pioggia il Castello del Catajo mi ha riportato indietro nel tempo e mi ha fatto respirare la magia fiabesca del luogo.

Originariamente si pensava che il nome del Castello del Catajo derivasse da Catai, come veniva chiamata la Cina e che volesse rappresentare il castello imperiale cinese ma questa in realtà è solo una leggenda. Il vero significato della parola Catajo significa Ca’ sul Tajo ossia una casa costruita vicino ad un canale.

Castello del Catajo; tra storia, architettura e meravigliosi affreschi

Il castello è immerso nello splendido e verdeggiante Parco Regionale dei Colli Euganei a breve distanza da Padova, precisamente a Battaglia Terme, ed è proprio la bellezza di questo luogo che attrasse e conquistò Pio Enea I della famiglia degli Obizzi, il quale nel 1570 decise di costruire un palazzo e lo fece ampliando la Casa di Beatrice, la villa materna già esistente, andando anche contro la moda del tempo che voleva venissero costruite delle ville, le ville venete, le ville palladiane mentre il Catajo sembrava più una via di mezzo tra una sfarzosa dimora e un castello medievale, una fortezza difensiva.

Il castello del Catajo illuminato
Il Cortile dei Giganti nel Castello del Catajo

Varcato l’ingresso si rimane subito impressionati dal Cortile dei Giganti, uno spazio delimitato da alte mura che veniva utilizzato per spettacoli teatrali, tornei ed addirittura veniva riempito d’acqua per dare vita a delle battaglie navali, le cosiddette neumachie. La Fontana dell’Elefante invece con Bacco che cavalca l’elefante da subito l’idea dell’amore che Pio Enea I nutriva per le feste e per i ricevimenti.

Ed è proprio Pio Enea I che, per raccontare le imprese gloriose degli Obizzi, mercenari e soldati, chiamò Gian Battista Zelotti, allievo di Paolo Veronese, il quale dipinse 40 affreschi raccontando circa 400 anni della storia di tutta questa famiglia originaria della Borgogna, e di come arrivò e si stabilì in Italia.

Gli affreschi celebrano battaglie, matrimoni strategici e combinati e magico è il viaggio nel mondo delle allegorie presenti nel castello, la fede, la virtù, l’umanità, la pace, la prudenza, l’allegoria dell’occasione, tutte rappresentate da figure femminili che richiamano temi sacri e religiosi.

L’ampliamento del castello iniziato a fine del ‘500 continuò per altri 300 anni e fu reso possibile grazie anche alla famiglia arciducale degli Estensi che ne divennero i proprietari nel 1803 una volta che gli Obizzi si trovarono senza eredi. Proprio in occasione della visita dell’imperatore d’Austria e della sua popolosa corte nel 1837 gli estensi costruirono il Castel nuovo portando così l’edificio a 350 stanze. Gli Asburgo d’Austria divennero a loro volta i legittimi proprietari del castello a metà dell’800 una volta che anche gli Estensi non ebbero più eredi. Nel 1918 alla fine della prima guerra mondiale gli Asburgo furono costretti a lasciare il castello ma non lo lasciarono così com'era bensì vuoto, completamente svuotato di tutto. Il castello ora appartiene ad un imprenditore veneto di origine padovana che grazie ai lavori di restauro lo ha reso fruibile a tutti. Al momento si possono visitare soltanto 6 stanze ma i lavori certamente sveleranno presto nuovi e avvincenti affreschi.

Una delle 350 stanze del Castello del Catajo
Una sala interna del Castello del Catajo

Se amate il piacevole suono del silenzio vi consiglio di sedervi in riva al laghetto di ninfee e se amate immergervi nella natura regalatevi una calma passeggiata nel rigoglioso Giardino delle Delizie che nel XVIII secolo si arricchì di statue, rarità botaniche e di due splendide magnolie, tra i più antichi esemplari viventi in Europa.

La fontana del Castello del Catajo
La Fontana dell'Elefante nel Castello del Catajo

E come ogni castello che si rispetti anche il Castello del Catajo ha la sua leggenda e il suo fantasma aleggia misterioso dentro le sue mura. Sta a voi, al calare delle ombre, intravederlo!

Come raggiungere il Castello del Catajo?

Il Castello del Catajo si trova a Battaglia Terme a poca strada dalle città termali di Abano e Montegrotto. Al seguente link troverete tutte le informazioni utili alla visita.

Tags: Padova, Visitare, Turismo Culturale

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