Passeggiando alla scoperta del centro storico di Belluno - Veneto360
Belluno Palazzo Rettori

Passeggiando alla scoperta del centro storico di Belluno

Non siete mai stati a Belluno e volete conoscere la città? Vi suggerisco un rapido itinerario che vi farà conoscere le bellezze del suo centro storico. Basta infatti una bella passeggiata di un paio d'ore attraversando le piazze, ammirando i suoi antichi edifici per farvi apprezzare Belluno, il capoluogo più montano del Veneto; perché anche se l'altitudine è relativamente bassa, 383 metri, vi si respira aria di montagna e sembra di poter toccare con una mano le bellissime vette circostanti.

Alcuni cenni storici sulla città di Belluno

Scoprirete presto che Belluno conserva infinite testimonianze del suo passato, le origini della città vanno molto indietro nel tempo; addirittura al V sec. a.C., quando arrivarono i popoli Venetici e Celti e da loro deriva proprio il suo nome "Belo-dunum" ossia "altura luminosa". Molti furono i popoli che si insediarono e la dominarono: Ostrogoti, Goti, Bizantini, Longobardi e Franchi. Conquistata nel 1249 da Ezzelino da Romano e successivamente dai Da Camino, nel 1325 passò agli Scaligeri, poi passò in mano ai Carraresi per poi diventare dominio della Repubblica Veneta dal 1404 al 1797. Con la caduta della Repubblica si succedettero nel giro di pochi anni governi austriaci e francesi e sarà nel 1866 che Belluno entrerà a far parte del Regno d'Italia di Casa Savoia. Un passato turbolento: popoli che si sono succeduti, uomini e eventi che hanno lasciato opere artistiche ed architettoniche di grande valore ma per scoprirle addentriamoci nel cuore della città pronto ad offrirci scorci davvero unici

Tra arte e storia cosa vedere a Belluno

Primo consiglio lasciate la macchina nell'ampio parcheggio di Lambioi, salite la scala mobile e vi troverete nel centro storico. Ed è da qui, tra viuzze acciottolate e portici che avrà inizio il nostro itinerario.

Un vero gioiello di Belluno che si incontra dirigendosi verso il centro storico è la Chiesa di Santo Stefano, unica chiesa gotica del Bellunese risalente alla seconda metà del Quattrocento fu costruita su volere dell'ordine dei Serviti. A caratterizzarla è la tipica pietra bianca e l'ingresso rivolto verso l'adiacente giardino; un magnifico portale quattrocentesco decorato. La chiesa è una delle più ricche di Belluno e al suo interno sono custodite opere di artisti di grande valore quali Andrea Brustolon, Cesare Vecellio, nipote di Tiziano e molti altri.

I principali monumenti si trovano attorno a Piazza Duomo; dalla Cattedrale di San Martino riedificata a partire dal 1517 a causa di un incendio che distrusse la precedente costruzione, al suo campanile di 68 metri opera dell'architetto Filippo Javarra sulla cui cima volteggia l'Angelo dell'artista Andrea Brustolon.

Dall'altro lato della Piazza il bellissimo Palazzo dei Rettori , edificio di grande rilievo per eleganza e decori. Sede per quasi quattrocento anni dei Rettori Veneti che governarono Belluno e il suo territorio; colpisce per la sua particolare e ricercata architettura di stile rinascimentale, le bifore, le logge e i portici lo rendono unico (foto interna all'articolo)

Malgrado la città abbia perso nei secoli la cinta muraria che la proteggeva le tre porte urbiche di epoche diverse sono un'importante testimonianza storica del passato della città: nella parte meridionale l'accesso più antico; Porta Rugo caratterizzata dall'arco a tutto sesto, risale al duecento.

L'accesso settentrionale è quello di Porta Dojona, affiancata dall'ottocentesco Teatro Comunale di stile neoclassico, è sicuramente la più monumentale, il suo arco interno è risalente al 1289.

Porta Dante, l'accesso occidentale, è stata inaugurata nel 1865 in sostituzione alla precedente Porta Reniera del 1669. L'arteria principale della città si snoda tra Porta Rugo e Porta Dojona. Attraversando porta Dojona si arriva a Piazza Erbe conosciuta come Piazza Mercato. Ricca di bellissimi portici e di antichi palazzi tra cui il Monte di Pietà, opera iniziata nel 1501 e completato nel 1531, la cui facciata conserva ancora gli stemmi originali dei Rettori Veneti. Sulla piazza la fontana di San Lucano, del 1409 è la più antica della città.

Dalla piccola e storica Piazza delle Erbe ci dirigiamo in Piazza dei Martiri che deve il suo nome ai quattro giovani partigiani uccisi dal soldati nazisti il 17 marzo del 1945. L'ampia piazza o liston è luogo di ritrovo, i negozi e locali sotto ai portici le donano un'aria sicuramente più mondana rispetto alle altre piazze. (Foto copertina articolo)

Ma resta il Castello nella memoria storica di Belluno, le sue rovine si trovano nei giardini di Piazza Castello, poco distante da Piazza Duomo. Costruito attorno all'anno 1000 per lungo tempo ha conservato e difeso la città per essere poi demolito all'inizio dell'Ottocento. Purtroppo del Castello resta poco ma è bello immaginarlo ai tempi del suo massimo splendore, possente a difesa della città.

Il nostro tour termina proprio qui in Piazza Castello, oramai si è fatta sera ma siamo giusti in tempo per assistere ad un meraviglioso tramonto sulla valle sottostante lambita dalle acque del fiume Piave.

Belluno è una bella città da scoprire, ricca di storia e bellezze artistiche e abbracciata da maestose montagne quali il gruppo dolomitico della Schiara, il Monte Serva, il Monte Talvena e il Nevegal, sicuramente una meta turistica del Veneto da non sottovalutare. 

Curiosità sulla città di Belluno

Secondo l'indagine "Qualità della vita del Sole 24 ore anno 2017" Belluno è la provincia con la miglior qualità della vita.

Specialità dolciarie della città di Belluno

Se durante la passeggiata vi assale la voglia di qualcosa di dolce, non lasciatevi sfuggire le prelibate leccornie della Pasticceria Bellunese.  Nella caratteristica Piazza delle Erbe al n. 22 troverete il posto ideale dove gustare tipici dolci bellunesi tra cui la "Kodinza", esclusivamente realizzato con ingredienti della Valbelluna.

 

Tags: Belluno, Visitare, Bere, Turismo Culturale

Forse ti può interessare anche uno di questi articoli!

La magia del Natale a Verona

Bastano poche ore per innamorarsi di Verona

La Rocca dei Tempesta a Noale e la triste storia d'amore di Fiore e Giovanni

Quando le Dolomiti Venete e il Generale Inverno si prendono per mano

Asolo, la città dei cento orizzonti e mille emozioni!

A Treviso, la piccola Chiesa di San Giovanni Battista torna a splendere

Il Cadore: terra abbracciata dalle Dolomiti Venete

Dolomiti, ripercorrendo sulle Cinque Torri i Sentieri della Grande Guerra

Restiamo in contatto?

Restare in contatto con noi è il miglior modo per essere sempre informati dei nostri nuovi articoli e delle novità che il sito offre. Iscrivendoti alla nostra newsletter riceverai direttamente nella tua posta elettronica informazioni in anteprima. E' gratis, è semplice, e utile, e per noi è una grande soddisfazione!

Registrati gratis!

Vuoi seguirci?

Orari Apertura

Lunedì-Venerdì: 09:00-17:00
Sabato: 10:00-14:00
Domenica: Chiuso
Festivi: Chiuso
Ci aiuti a crescere?
Se hai gradito il nostro sito ti chiediamo di seguire la nostra pagina Facebook!