Turismo Belluno: Escursione al Rifugio Carestiato - Veneto360
Rifugio Carestiato veduta

L'escursione al Rifugio Bruto Carestiato in Val d'Agordo tra prati fioriti e splendidi paesaggi

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Se vi piacciono le escursioni tra boschi e prati in fiore vi consiglio il Rifugio Bruto Carestiato. Il Rifugio è situato sul Col dei Pass ai  piedi del versante meridionale del Gruppo della Moiazza. La salita non è particolarmente difficile, presenta un dislivello di circa 300 mt e parte dal Passo Duran, il valico alpino situato tra la Valle Agordina e Zoldo Alto, con un altitudine di 1605 la veduta è di grande pregio e ve ne accorgerete strada facendo. Lasciata la macchina al valico, zaino in spalla, scarponcini comodi e si parte imboccando il sentiero del CAI n. 549. Non scoraggiatevi se all'inizio sarà particolarmente ripido ma vi assicuro che prendendo quota la salita sarà meno dura e sentirete meno la fatica lasciandovi travolgere dalla bellezza della natura che vi circonda; il verde dei boschi, dell'erba dei prati, i colori dei fori, lo scampanellare delle mucche al pascolo, dal cielo blu e dalle meravigliose vette che vi circondano.

Panorama lungo il sentiero che porta al Rifugio Carestiato
Scorcio panoramico lungo il sentiero

La salita al Rifugio Carestiato offre una veduta spettacolare sulle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell'Umanità.

Durante la salita avrete modo di ammirare uno spettacolo unico, uno scorcio paesaggistico che il mondo ci invidia, imponenti e maestose vette delle Dolomiti: l'Agner, le Pale di San Lucano, l'Altopiano delle Pale, il Civetta, il Pelmo, il Gruppo del San Sebastiano, altissime pareti che si alzano verso il cielo che per effetto dell'enrosadira variano di colore nel corso della giornata e che sanno regalare emozioni per la diversità dei loro ambienti.

Il Rifugio Carestiato è punto di sosta per chi percorre l'Alta Via n. 1 delle Dolomiti.

Il Rifugio Carestiato situato a 1834 accoglie il "viandante"  stanco, ospita dopo la bella camminata quando si ha voglia di rifuccillarsi con qualcosa di fresco e perché no anche con qualcosa di appetitoso da mettere sotto i denti. Una cucina tipica e casalinga che abbiamo avuto modo di provare e vi assicuro non delude. Offre riposo e possibilità di sostare per la notte per chi intraprende percorsi più impegnativi ad alta quota quale l'Alta Via n. 1 delle Dolomiti, tracciato di 150 km che parte dal Lago di Braies e arriva a Belluno.

Il Rifugio Carestiato è inoltre punto di partenza per la Via Ferrata G. Costantini.

Per chi è più avventuroso, equipaggiato ma soprattutto allenato a 10 minuti dal Rifugio Carestiato parte, alla salita della Cima Moiazza Sud,  la Ferrata G. Costantini giudicata da molti la più bella, più lunga e più difficile ferrata delle Dolomiti. Un'arrampicata notevole solo a guardarla! Ma ammirando la bellezza di quanto ci circonda posso già immaginare quante emozioni e sensazioni straordinarie riservi a chi vi si avventura.


La targa che annuncia la Ferrata

La via ferrata nella roccia verso il Rifugio Carestiato
Particolare della via ferrata nella roccia

Tags: Belluno, Visitare, Mangiare, Sport, Turismo Montano, Turismo Sportivo

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