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Il borgo di Sottoguda nel cuore delle Dolomiti venete

Sottoguda borgo

Celebrate e amate le Dolomiti sono uno degli esempi più grandi e maestosi di architettura naturale, una diversità di paesaggi e di varietà botaniche e geologiche nominate nel 2009 Patrimonio UNESCO. Nove sono i sistemi montuosi che le compongono, di cui il Veneto con la provincia di Belluno, ha la fortuna di possederne 5. Un mix di natura e cultura, di paesaggi, di tradizioni e leggende che si fondono creando un ambiente idilliaco che il mondo ci invidia. Vette plasmate dal tempo, dall'acqua, dal ghiaccio e dal vento; che 250 milioni di anni fa erano barriera corallina.

Avvicinatevi, vi prego, esaminate questo spettacolo che senza ombra di dubbio è una delle cose più belle, potenti e straordinarie di cui questo pianeta disponga... Sono pietre o nuvole? Sono vere oppure è un sogno?" Dino Buzzati "Le Montagne di vetro"

La Marmolada, il sogno di ritrovarsi tra le nuvole 

Tra i novi sistemi e condivisa tra la provincia di Trento e Belluno, la Marmolada, con i suoi 3.343, è la vetta più alta delle Dolomiti con il ghiacciaio più esteso, un'imponente catena montuosa che prende il nome di "Regina delle Dolomiti". Ai suoi piedi a disegnare la valle e a darne il nome è il torrente Pettorina, un affluente del Cordevole che scendendo, dopo aver oltrepassato Malga Ciapela, si addentra nell'incantevole gola dei Serrai di Sottoguda, che è parte della Riserva Naturale della Marmolada, per poi dirigersi verso l'abitato di Sottoguda del comune bellunese di Rocca Pietore.

Sottoguda, borgo antichissimo incorniciato dalle Dolomiti

Il piccolissimo villaggio alpino della provincia di Belluno è posto ad una altitudine di 1250 mt ed è adagiato in una posizione idilliaca ai piedi della Regina delle Dolomiti. Ha una storia molto antica, testimonianze storiche ne attestano l'esistenza già nel 1260. Nel tempo il borgo di Sottoguda è riuscito a mantenere la sua particolare architettura, testimonianza delle antiche tradizioni del luogo. Passeggiare nel borgo tra le strette stradine, i tipici caseggiati dalle terrazze ricolme di fiori e gli antichi fienili in legno, i tabièi, un tempo ricovero per il fieno e gli attrezzi agricoli, lascia ricordi indimenticabili.

I tipici fienili di Sottoguda
I tipici fienili di Sottoguda

Sottoguda tra i borghi più belli d'Italia

Dal 2016 il villaggio di Sottoguda è stato riconosciuto come uno dei borghi più belli d'Italia: per la sua tipicità paesaggistica, per la sua centenaria architettura rurale e per la secolare tradizione della lavorazione del ferro battuto artistico; mestiere che si tramanda di generazione in generazione da quando i fratelli De Biasio, alla fine della Grande Guerra, iniziarono a realizzare oggetti impiegando il minerale estratto dalle vicine miniere del Fursil. Nelle botteghe del borgo ancora oggi è possibile acquistare oggetti creati dalla maestria degli artigiani locali.

Cosa non perdere a Sottoguda

Come già descritto a Sottoguda è d'obbligo la visita del borgo. Molto bella è anche la chiesetta dei santi Fabiano, Sebastiano e Rocco eretta nel 1486 è tra le prime 10 chiese più belle dell'area alpina italiana.

Dal paese c'è, inoltre, la possibilità di camminare lungo sentieri molto suggestivi tra questi la "Via della Meditazione" che conduce a I Faièr, una faggeta secolare.

Una sosta meritano le botteghe artigiane di Sottoguda; qui mani esperte trasformano il legno e il ferro in oggetti unici

Di forte interesse storico e ambientale è inoltre il Museo Marmolada Grande Guerra situato a 3000 mt d'altitudine è il museo più alto d'Europa. Su queste cime si combatté una terribile guerra; e qui un ingegnere austriaco realizzò una rete di gallerie, lunga 12 km, interamente scavata nel ghiaccio. In queste gallerie vissero, per due lunghi inverni, centinaia di soldati; un museo davvero unico nel suo genere.

Vanno inoltro ricordati I Serrai di Sottoguda: gola di ineguagliabile bellezza ai piedi della Marmolada purtroppo però, ancora oggi impraticabili da ottobre 2018 a seguito della tempesta VAIA 

Come definire questo piccolo e delizioso borgo delle dolomiti venete? Indubbiamente per chi ama la montagna un paradiso per gli occhi, un rifugio per il cuore e benessere per lo spirito.

Racconto Audio

Questo racconto audio di Cristina Favretto è andato in onda su Veneto Radio

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