I laghi in Veneto offrono un'attrattiva paesaggistica di grande bellezza; specchi d'acqua, borghi e scorci da ammirare in qualsiasi stagione, sono luoghi ideali per chi ama rilassarsi, del resto il lago trasmette quella placidità che lo contraddistingue, perché come diceva Fabrizio Caramagna:
La capacità del lago di aspettare supera il desiderio di arrivare fino al mare
E' stato nel nostro girovagare alla costante ricerca di luoghi insoliti che abbiamo scoperto il Lago del Corlo, un bacino artificiale che ricorda molto un fiordo norvegese per la sua conformità e di cui ora vi raccontò la storia e le peculiarità tutte da conoscere.
Nel basso feltrino al Lago del Corlo tra natura, sport e tanto relax
Se siete alla ricerca di luoghi meravigliosamente tranquilli, dove godersi la natura e rilassarsi alla grande il Lago del Corlo, anche conosciuto come Lago di Arsiè, è sicuramente una destinazione appropriata. Posto tra le Prealpi bellunesi, dove i dolci promontori offrono impareggiabili visuali sulla pianura veneta e a pochi chilometri dall'Altopiano dei Sette Comuni la storia di questo lago, così straordinariamente pacato e bello, non è ricordata molto felicemente dalle passate generazioni.
La storia del Lago del Corlo
Era l'anno 1954 quando uno sbarramento artificiale del torrente Cismon, nominato successivamente Lago del Corlo, prese posto alla Piana del Ligont, una terra ricca di acqua e molto fertile. Boschi, pascoli, vigneti e intere coltivazioni di pannocchie e tabacco vennero sottratte agli abitanti e numerosissime persone furono costrette ad abbandonare le loro case. L'acqua dell'invaso coprì gli antichi borghi di Giuliat, Cèsa, Cabalàu e Carèr persino la chiesa parrocchiale di Rocca venne sommersa, si salvò solo il campanile, testimone oggi della trasformazione che subì il territorio.
E oggi vedere il campanile in riva al Lago, solitario senza chiesa, desta una grande curiosità.
Il Lago del Corlo ideale per gli amanti della passeggiate nei boschi
Vivere il Lago del Corlo è sicuramente una bella esperienza per tutta la famiglia! Posto a 300 metri di dislivello dal mare e situato tra Arsiè e Rocca conserva un ambiente ben salvaguardato. Il paesaggio naturale è molto piacevole e il lago di estensione piuttosto ampia offre la possibilità di praticare canoa, pesca sportiva e nella bella stagione andare in pedalò.
Dalla sponda del borgo di Rocca un comodo sentiero, quello che resta della via antica che collegava la Valle del Brenta alla strada romana Claudia Augusta, conduce fino ad Arsiè (almeno 3/4 km) . Punto di sosta è il Parco della Campagnola; provvisto di tavoli, panche ed un'area barbecue durante l'estate, con il bel prato e le folte chiome de suoi alberi si trasforma in un gradevole rifugio dalla calura delle città. Per chi ama le escursioni più impegnative, segnalo che il giro ad anello del lago è di circa 20 km con un grado di difficoltà più elevato.
Il Ponte della Vittoria e il borgo abbandonato di Fumegai; attrattive del Lago del Corlo
La sponda opposta ricca di boschi e con conformità maggiormente rocciosa presenta dei sentieri più impegnativi ma di sicuro gradimento per chi ama immergersi nella natura. Tra insenature, ripidi ghiaioni e spettacolari viste sul lago si esplora la montagna attraversando borghi antichi disabitati fino ad arrivare alla contrada di Fumegai, nota come il borgo abbandonato, dove nelle case diroccate in buona parte ricoperte da una natura selvaggia, gli oggetti e i mobili rimasti all'interno delle abitazioni danno l'impressione che chi ci vivesse sia scomparso improvvisamente nel nulla lasciando lì ogni cosa. La sosta a Fumegai è ricca di mistero e di fascino del vissuto.
Per raggiungere il borgo di Fumegai si attraversa il Ponte della Vittoria o Ponte delle Corde che si trova nelle vicinanze del cimitero di Rocca. Edificato nel 1928, suggestivo è l'attraversamento essendo il ponte costruito con una passarella in legno sorretta da funi d'acciaio fissati agli storici torrioni in pietra. Dal ponte si gode una bellissima visuale sul lago che non dovete assolutamente perdere se siete da quelle parti. Se soffrite di vertigine, probabilmente, non ve la sentirete di attraversarlo, le assi in legno non sono fissate tra di loro e le fessure lasciano intravedere bene il vuoto sottostante.
Per gli appassionati della bicicletta, il Ponte della Vittoria è percorribile anche con le mountain bike, con le quali potrete addentarvi lungo i sentieri.
Il Lago del Corlo ad Arsiè in provincia di Belluno è indicato per una vacanza all'insegna del relax ma anche per una gita fuori porta in qualsiasi stagione dell'anno.
Ed ora il mistero e la magia di Fumegai, il borgo abbandonato. Ricordatevi che per raggiungere il borgo, dopo aver attraversato il ponte dovete seguire l'indicazione per Boldi, proseguendo ci arriverete. E ora buona visione!
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