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Cibiana di Cadore: il Paese dei Murales

Cibiana percorso murales

Un borgo tutto da scoprire che ci ha piacevolmente sorpresi, Cibiana di Cadore è un piccolo comune dell'Alto Cadore, situato a 1050 mt slm che oltre ad  una magnifica prospettiva sulle bellezze naturali delle Dolomiti offre al visitatore una piacevole sorpresa. Dovete sapere, infatti, che Cibiana di Cadore è famoso per i 50 murales dipinti sulle facciate delle vecchie abitazioni.

Cibiana di Cadore, una pinacoteca a cielo aperto

Una vera e propria pinacoteca a cielo aperto, i numerosi murales, disseminati un po' dovunque per la località sono opere di artisti di provenienza mondiale, ogni capolavoro racconta la storia del luogo e della casa che lo ospita. Con i murales si ricordano e si tramandano alle generazioni le tradizioni, gli antichi mestieri e le leggende di Cibiana, perché tutto rimanga conservato in un inestimabile patrimonio artistico e culturale che il visitatore potrà conoscere ed ammirare.

I primi dipinti risalgono al 1980 quando Osvaldo Da Col, presidente della Pro Loco, e Vico Calabrò, noto pittore locale originario dell’agordino, decisero di dare vita a questa iniziativa con lo scopo di ridare vitalità alla località e conservare la memoria delle tradizioni di un tempo. Il modo migliore per osservarli è seguire un semplice itinerario, percorribile anche in bicicletta: da Masariè a Cibiana di Sotto, la borgata più caratteristica, fino a Pianezze. Il percorso dura circa 2 ore, percorrendo antiche stradine tra caratteristiche abitazioni in legno e pietra potrete contemplare delle vere e proprie opere d'arti, prendetevi tutto il tempo, passeggerete immersi in un'incantevole vallata, sopra alle vostre teste un cielo splendido e davanti ai vostri occhi bellissimi dipinti e un delizioso luogo dove potrete godere di un'aria di assoluta tranquillità.

Passeggiando tra i murales di Cibiana
Passeggiando tra i murales di Cibiana

Cibiana: la capitale della produzione delle chiavi

A Cibiana di Sotto fermatevi a visitare il Museo del Ferro e della Chiave:

Nato grazie all’apporto di utensili, manufatti, stampi e conoscenze sapientemente organizzati dai volontari, il museo offre un viaggio che parte dai diversi metodi di estrazione del ferro dalle miniere di Carsiè e Ronzei (attive fino al 1770), a seguire la lavorazione dei metalli, attiva già dal 1400, periodo in cui Cibiana deteneva un ruolo cardine con la Repubblica di Venezia per il commercio del ferro.

Proseguendo si può osservare l’evoluzione storica delle chiavi, non solo dalle prime forgiate in un unico pezzo di ferro fino alle più moderne, ma anche i singoli passaggi produttivi delle stesse, grazie alle donazioni di chiavi sospesi tra uno stadio di lavorazione e l’altro.

Una sezione è dedicata alla fabbrica Errebi, che in tempi moderni porta avanti una cultura che nel periodo di maggior sviluppo contava ben 60 laboratori artigianali che producevano 15 chiavi al giorno.

Entrata al Museo della Chiave e del Ferro
Entrata al Museo della Chiave e del Ferro
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