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8 Marzo Festa della Donna; ricordando conquiste storiche, economiche e politiche di Donne Venete

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Noi di Veneto360 festeggeremo diversamente la Festa della Donna, nessuna mimosa, nessun evento o striptease maschile ma semplicemente rendendo omaggio a Donne Venete che con la loro determinazione, passione e forza hanno lottato per il raggiungimento di importanti conquiste sociali. Donne coraggiose che hanno combattuto contro i pregiudizi e le imposizioni di epoche storiche perché come diceva Rita Levi Montalcini

"Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale ..."

L'8 Marzo momento di riflessione sulla condizione della donna nei secoli

Ma diamo inizio a questa piccola galleria ricordo raccontandovi di quattro figure femminili nate in Veneto e vissute in epoche diverse, una veloce carrellata che inizia nel 1600 e si conclude negli anni Novanta. Donne dalle grandi personalità e intelligenze, vite vissute con forza e determinazione e contrariamente all'uso comune tutte con la stessa finalità quello dell'affermazione dei propri diritti e il raggiungimento della pari opportunità.

  • Lucrezia Cornaro Piscopia  a lei l'onore di essere la prima donna laureata al mondo nacque a Venezia nel 1646. Donna di estrema intelligenza e profondità studiò matematica, astronomia e geografia coltivando la passione per la musica e approfondendo gli studi sulle lingue classiche e moderne. Nonostante il Cardinale Gregorio Barbarigo, allora Cancelliere dell'Università di Padova, si oppose al suo dottorato in teologia riuscì a laurearsi in filosofia nel 1678 diventando così membro di diverse accademie. Lucrezia Cornaro Piscopia è un grande esempio di libertà e autorevolezza femminile, pur non potendo sovvertire le regole sociali dell'epoca, riuscì a distinguersi come donna per le sue capacità di pensiero. All'interno del Cortile Antico di Palazzo Bo, sede storica dell'Università, è collocata la sua statua.
  • Antonia Masanello  o meglio conosciuta come Tonina Marinello, l'unica donna garibaldina della storia. Nacque nel 1833 in un piccolo paese dei Colli Euganei. "Donna animata da ideali risorgimentali.." come la ricorda una lapide posta nel suo comune di nascita a Montemerlo di Cervarese Santa Croce, assieme al marito si unì alla spedizione dei Mille. Indossò i pantaloni, si tagliò i lunghi capelli biondi e finse di essere un soldato per seguire i suoi ideali e per non abbandonare l'uomo che amava. Narra la leggenda che quasi nessuno conoscesse il suo vero sesso, durante la spedizione il marito fu ferito più volte ma lei rimase sempre indenne, nonostante combattessero fianco a fianco. Durante una battaglia le volò via il capello e vedendo i suoi capelli biondi il generale Garibaldi scopri la sua vera identità.
  • Lina Merlin nacque nel 1887 a Pozzonovo (PD) insegnate, partigiana e parlamentare fu una delle poche donne a sedere nell'Assemblea che scrisse la Costituzione. Per la sua attività antifascista fu più volte arrestata, fu dimessa dal suo ruolo di insegnante e confinata. Fu eletta al Senato nel 1948 (per la prima volta nella storia politica italiana intervenne come donna in Assemblea). Sembra si debba a lei l'articolo 3 della Costituzione che recita "Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso.." Tra le sue iniziative parlamentari ricordiamo quella per l'abolizione delle case chiuse allo scopo di combattere lo sfruttamento della prostituzione, la legge entrò in vigore il 20 settembre del 1958. In Piazza dei Signori a Padova una lapide recita "A ricordo di Lina Merlin (1887-1979) parlamentare che promosse per tutta la vita la dignità e l'avanzamento sociale delle donne e dei più deboli"
  • Tina Anselmi nata a Castelfranco Veneto nel 1927 fin da giovanissima e dopo aver assistito all'impiccagione da parte dei nazifascisti di 30 prigionieri contribuì attivamente alla Resistenza dedicando tutta la sua vita alla politica. Nel 1976 divenne la Prima Donna Ministro in Italia. Appropriata alla giornata della Festa della Donna è una sua celebre frase: 
    "Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è  politica d'inclusione, di rispetto delle diversità e di pace" 

L'8 Marzo per ricordare che ancora oggi in alcuni paesi nascere donna è un limite e una punizione

E' fondamentale recuperare il vero valore della Festa della Donna e trasmetterlo alle nuove generazioni, ricordando loro che i diritti acquisiti sono stati ottenuti con dure battaglie e sacrifici e che il percorso dell'emancipazione femminile nel mondo è ancora lungo.

Buona Festa della Donna

Tags: Veneto

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