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Danno d'immagine e riqualificazione turistica del Veneto

Danno d'immagine e riqualificazione turistica del Veneto

Premessa: intenzionalmente in questo articolo non useremo la congiunzione condizionale “se” perché noi vogliamo essere ottimisti.

Ora siamo in pieno caos emergenza coronavirus. Non ci interessano le sue origini, cosa l’ha causato, chi l’ha portato, come si è diffuso, come proteggersi, cosa bisogna fare, come bisogna reagire, prendiamolo come un dato di fatto, una certezza, una realtà, dobbiamo accettarlo punto e basta, adeguarsi, abituarsi. Ci sta cambiando radicalmente la vita, le abitudini, e non sappiamo né cosa succederà né quanto durerà, ma finirà. Andante con la vostra mente a quel momento, perché quel momento arriverà ok?

Quale sarà la prima cosa che farete quando l’emergenza coronavirus sarà ufficialmente rientrata?

Ognuno farà ciò che più gli ha procurato “astinenza” dal momento che in questo momento è vietato quasi tutto, e se non è vietato è altamente sconsigliato. Astinenza dal semplice ritrovarsi con gli amici senza mantenere le distanze di sicurezza, andare a ballare, partecipare ad una festa, andare al teatro, ad una partita, al cinema, a scuola, in palestra, al ristorante e via dicendo, fino ad arrivare alla mitica parola “viaggiare”, tema di questo articolo.

Lo scenario che immaginiamo sarà una esplosione di voglia di viaggiare, e come è successo per le mascherine e l’Amuchina, ci sarà uno sconsiderato aumento dei costi di voli e soggiorni, dovuto alla concentrazione di richieste. Probabilmente c’è già chi per fare speculazione su questa voglia di viaggiare sta acquistando in massa biglietti aerei a basso costo e lungo termine per poi rivenderli quando arriverà l’ondata di richieste, visto anche l’avvicinarsi della bella stagione e delle ferie estive. Ma siamo sicuri che le cose andranno proprio in questa maniera? Le cose da tenere in considerazione sono molte, una sarà la disponibilità economica della gente, minacciata e ridotta dal prolungarsi della crisi attuale, l’altra invece si chiama danno d’immagine.

Il danno d’immagine

L’emergenza sanitaria è prioritaria e grave, cosa indiscutibile, ma finirà. Quella economica lo è altrettanto ma non è così certo che finirà contestualmente a quella sanitaria. La crisi economica avrà sicuramente degli strascichi a coda lunga. Il Governo può rimediare procrastinando imposte e tributi, come ha già fatto, e può mettere a disposizione fondi per le attività ed i settori più colpiti, come ha promesso, ma far ripartire il settore turistico è un altro paio di maniche, perché quello che è successo, ha gravemente danneggiato l’immagine del Veneto e dell’Italia in generale.

Per alcuni il “danno d’immagine” è qualcosa di astratto, che passa in secondo piano, mentre in realtà è l’effetto più tossico e nocivo che questa emergenza coronavirus ha causato. Il danno all'immagine subito dal Veneto e dall’Italia intera è una specie di etichetta indelebile posta sopra la cartina geografica del nostro Bel Paese: immaginate un gigantesco post-it in cui è scritto “destinazione da evitare”. Una nomea terribile, una cattiva fama, una brutta reputazione assorbita inconsciamente dagli stranieri che oramai tacciano gli Italiani come untori. Estirpare questa immagine negativa e sostituirla con una positiva sarà la vera grande sfida, la vera emergenza, da affrontare nella maniera più impattante possibile, e nel minor tempo possibile. Finché non sarà debellata questa brutta nomea il turismo non potrà ricominciare. Sconti e prezzi stracciati non serviranno a nulla. Perché? Facciamo un esempio simbolico: vi offriamo una vacanza gratuita con volo in prima classe e soggiorno in hotel 5 stelle, destinazione Cina, voi accettereste? La risposta è sicuramente no in questo momento. E’ questo l’effetto del danno d’immagine.

La riqualificazione del Veneto come destinazione turistica

Se il danno d’immagine è cosa astratta, come lo è la reputazione, noi crediamo che vada combattuto e ripristinato con misure altrettanto astratte. Promozioni, scontistiche, gratuità, offerte sono tutte misure commerciali inutili, serve un vero bombardamento di slogan, immagini, video, e storie virali, che infondano sicurezza e ripristinino nell'immaginario collettivo una visione positiva del Veneto e dell’Italia. L’Italia, ma soprattutto le città del Veneto devono ritornare ad essere il sogno nel cassetto di tutti i turisti del mondo!

Non sarà una cosa facile, ma diffondere questo messaggio di positività e sicurezza sarà essenziale per il rilancio turistico della nostra regione, e questa mission deve essere finanziata, in maniera tosta, e messa nelle mani di creativi professionisti del settore in stretta collaborazioni con i migliori psicologi del marketing digitale col fine di sfornare media efficaci e persuasivi da divulgare attraverso i canali social di ogni genere in collaborazione con le centinaia di migliaia di siti internet - grandi e piccoli - che si occupano di promozione turistica.

Immaginate uno di quei carichi eccezionali che ogni tanto incrociamo per strada, un rimorchio enorme, lunghissimo, con tantissime piccole ruote: il carico pesante lo deve mettere il Governo, e noi Veneto360 e tantissimi altri partner turistici siamo le piccole ruote che lo trasporta e ci occuperemo di far arrivare a destinazione il messaggio.

riqualificazione immagine turistica del veneto post coronavirus

Una citazione di John Lennon

Concludiamo con una citazione di John Lennon: "Alla fine tutto andrà bene, e se non andrà bene non sarà la fine!" - Questo è anche il nostro pensiero, nel frattempo auguri a tutti!

Alla fine tutto andrà bene, e se non andrà bene non sarà la fine!

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