
Penso avrete capito quanto amo vagabondare e curiosare in giro per il Veneto, molto spesso condivido queste bellissime esperienze con una cara amica, una persona speciale, una persona che malgrado la sua disabilità di persona non vedente, non rinuncia alla gioia e alle emozioni di una gita fuori porta, di una visita, di un’escursione o di un viaggio.
Ma vi siete mai chiesti cosa significa viaggiare o accedere a luoghi di storia e di cultura, visitare una città o anche solo muoversi fuori dai propri spazi per chi presenta condizioni di ridotta capacità che possono essere motorie, visive o uditive.
Tutto quello che a noi risulta scontato: muoversi, vedere, toccare, ascoltare purtroppo non è privilegio per tutti, e siccome ritengo che l’importanza di permettere l’accessibilità e l’interazione con l’ambiente sociale alla portata di tutti è di fondamentale importanza in qualsiasi contesto e nell'intero territorio, ho pensato di coinvolgere la mia amica quando si parlerà di Turismo accessibile.
Di seguito alcune sue riflessioni:
Per turismo accessibile si intende l'insieme delle strutture e dei servizi che permettono alle persone disabili di poter godere di una vacanza e del proprio tempo libero come qualsiasi altra persona. L'accessibilità è quella parola e quel concetto che dovrebbe, nel concreto, portare ad una parità di diritti e di doveri, dovrebbe garantire quell'uguaglianza che deve consentire alla persona diversamente abile di partecipare alla vita sociale. Purtroppo però spesso "accessibilità" rimane solo una parola, un concetto astratto in quanto le barriere sia fisiche che culturali sono ancora tante oserei dire troppe!!!!
Un semplice collegamento tra i vari servizi (trasporto e mobilità, tempo libero e ristorazione), potrebbe essere sicuramente un buon punto di partenza per una fruizione turistica accessibile. Il turismo soprattutto per una persona disabile, è lo strumento di conoscenza ed emancipazione personale e renderlo accessibile significa raggiungere un obiettivo di civiltà.
In Italia esiste la Carta dei diritti del Turista nella quale il concetto fondamentale è che l'accessibilità consiste nell'assenza di barriere architettoniche, culturali e sensoriali ed essa è la condicio sine qua non per consentire la fruizione del patrimonio turistico italiano. E' da chiedersi quanti conoscano l'esistenza di questa carta o meglio del concetto di accessibilità. Inoltre da sottolineare che le disabilità sono diverse e di conseguenza anche le esigenze sono diverse. Ad esempio per una persona in carrozzina è importante che non ci siano barriere fisiche quali scalini o altro che non permettano il transito della carrozzina mentre per una persona cieca è fondamentale che ci siano il minor numero di ostacoli fisici e allo stesso tempo ad esempio se si visita un museo, poter toccare o avere un'audioguida o pannelli in braille che ne favoriscano la descrizione. Purtroppo c'è ancora tanta ignoranza nel senso di non conoscere, non sapere le diversità e allo stesso tempo quindi, non si sa come intervenire.
Dopo questa lunga prefazione mi vien da dire che fortunatamente qualcuno ci ha pensato e la gioia per una persona disabile quando riesce ad avvicinarsi alla cultura in modo tangibile è così grande ed oserei dire indescrivibile. Quindi grazie a chi ha già iniziato a rendere accessibile i luoghi di storia, di cultura e in generale quelli turistici con l'auspicio che siano di stimolo anche a tutti gli altri!!!
Sabrina Baldin

