
Siete tra quelli che provano un velo di malinconia o sollievo quando terminano le feste natalizie? Eppure crogiolarsi nel tepore dell'atmosfera del Natale tra regali, ritrovi in famiglia e il dolce far niente delle giornate di festa potrebbe risultare piacevole ma non per tutti, c'è chi, invece, attende impazientemente il giorno dell'Epifania, sopraffatto dalla corsa ai regali e dai preparativi per le feste, per rientrare nei consueti ritmi.
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte
Ed è proprio la Befana a portarsi via tutte le feste, l'Epifania fatta persona assumendo le sembianze di una vecchietta, davvero poco carina ma generosa che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio a cavallo di una scopa, calandosi dai camini, porta doni e dolciumi ai bambini. Ma attenzione bimbi belli, lo sapete vero che se durante l'anno siete stati un po' monelli troverete del carbone nella calza!
La Befana: dea, strega o solo una generosa vecchina che porta doni e dolciumi?
E come ogni festa che si rispetti, tra tradizioni e usanze si fondono riti pagani e cristianesimo.
La prima personificazione della Befana risale agli antichi Romani quando si pensava che nelle dodici notti tra il Natale e l'Epifania divinità femminili guidate da Diana, dea lunare della vegetazione, volassero sui campi per renderli fertili così che la terra rinsecchita e spoglia sarebbe tornata a vegetare. Ma questo non piaceva alle istituzioni ecclesiastiche che iniziarono a perseguitare le donne che si rivolgevano a Diana ritenendole streghe, il primo fu nel 906 Reginone abate di Prum che nel suo Canon Episcopi scrisse:
… talune scellerate donne, rivoltesi a seguire satana, credono e professano di cavalcare nelle ore notturne sopra certe bestie, insieme a Diana dea dei pagani, e ad una moltitudine di donne, e nel silenzio della notte profonda di attraversare grandi spazi e molte terre, e di obbedire agli ordini di lei come se fosse la loro signora e di esere chiamate in certe notti a suo servizio…
Nell'immaginario popolare infinite sono i misteri e leggende sulla Befana e sulla sua comparizione nella dodicesima notte dopo il Natale. Una leggenda legata al cristianesimo racconta che durante il viaggio verso l'Oriente i Re Magi, alla ricerca della strada per arrivare a Betlemme, avessero bussato alla porta della vecchina per chiederle se si univa a loro non trovando però consenso. Successivamente pentitasi si mise in viaggio dispensando doni ai bambini che incontrava sperando che uno di loro fosse Gesù Bambino.
In Veneto se brusa a vecia: ecco i Panevin più suggestivi
Depurata dalle credenze pagane la Befana assunse l'aspetto di una vecchia strega vestita di stracci a simboleggiare madre natura stanca al termine del suo ciclo di vita.
E la vecchia ce la ritroviamo poi nel Panevin, su una catasta di legna, pronta a sacrificarsi, un rito propiziatorio con il quale si bruciano gli affanni, i problemi e le negatività dell'anno passato. Il fuoco che depura e che lascia spazio guardando all'anno nuovo con speranza e ottimismo. E occhio alla direzione che prendono le faville e il fumo, la tradizione contadina lo ritiene un presagio per il futuro
… Faive a ponente panoce gnente, faive a levante panoce tante … Recita un vecchio proverbio contadino
In Veneto il Panevin, falò, foghera o casera, nella sera che precede il passaggio della Befana, diventa un momento di aggregazione delle comunità locali, un ritrovare le proprie origine e le tradizioni legate alla terra. In compagnia si beve vin brulè e si mangia la pinza, tipico dolce dell'Epifania e si festeggia la vecchina che passerà di notte lasciando nella calza doni e dolciumi.
Il Panevin; il levarsi delle fiamme verso il cielo, lo scricchiolio del fuoco, la festosa atmosfera che si crea è un appuntamento gioioso, un'esperienza da non perdere in Veneto nel periodo natalizio, tra i falò più suggestivi e storici vi segnaliamo la Casera sul fiume Lemene a Concordia Sagittaria (VE), uno spettacolo davvero unico con il falò altro 13 metri preparato con gli arbusti della riva sinistra del Lemene che galleggia sul fiume.
Eccovi un breve video della Casera che arde sul fiume Lemene
La pinza; in Veneto il tipico dolce dell'Epifania
Ora veniamo ai dolci tipici della festa e prima di salutarvi vi lascio link alla ricetta della pinza della nostra amica foodblogger Sara.
