Noale storia amore Fiore e Giovanni

La Rocca dei Tempesta a Noale e la triste storia d'amore di Fiore e Giovanni

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Arrivati a Noale e oltrepassato il centro con la Colonna della Pace e il Palazzo della Loggia la si scorge subito, circondata da un parco e dalle acque del fiume Marzenego, la Rocca dei Tempesta, seppure in rovina, mantiene a distanza di secoli la sua antica signorilità e imponenza.

Possente e inespugnabile è stata il nucleo originale su cui si sviluppò il centro fortificato nel periodo medioevale, di cui, ancora oggi, la cittadina conserva preziose testimonianze. Dagli antichi portici, dall'architettura e dal patrimonio artistico conservato negli edifici storici e nelle chiese. Si presume risalga al XII secolo e fu dimora della famiglia dei Tempesta che governò Noale e i paesi circostanti per più di due secoli, avendo ricevuto dai Vescovi di Treviso la carica di "avogari". Alla fine del Trecento, all'estinzione del ramo diretto della famiglia, la fortificazione passò alla Serenissima fino al 1797 e da qui segui il suo abbandono e il cambio d'uso in cimitero dal 1819 al 1996. Fortunatamente in questi ultimi anni l'organizzazione di eventi e del famosissimo Palio di Noale contribuisce a valorizzare la Rocca dei Tempesta, un importante e straordinario monumento dal glorioso passato che rende ancora più incantevole Noale che come tutte le città cela tra le pagine dei suoi archivi una sfortunata storia d'amore che a breve vi racconterò.

Dovete sapere che presso l'Archivio di Stato di Treviso alcuni documenti del 1332, riportano un fatto realmente accaduto nella contea di Noale nel mese di giugno del 1332 durante la signoria di Guacello Tempesta. La storia racconta lo sfortunato amore tra due giovani: Fiore, ragazza di condizioni agiate e Giovanni, figlio di una famiglia povera. Ovviamente un amore contrastato dalla famiglia di Fiore tanto che durante una notte del mese di giugno, i due ragazzi sorpresi dal fratello di lei, Alberto, vennero uccisi con una lancia in un campo presso Fossa di Scorzè.

"Breve fu lo scuro della morte e in abbinao volo insieme fummo in alto dove non giunge dell'uomo il gelo. L'amore eterno vive. La cupidigia è morte" recita un poemetto "Fiore e Giovanni" di Raffaele Roncato, un romantico capitolo di questa bella città che merita una sosta e la sua visita. 

Consiglio di lasciare la macchina prima del centro di Noale e raggiungere la Rocca dei Tempesta passeggiando lungo la Piazza principale chiusa dalle Torri dell'antico Castello e attraverso il suo bel parco. 

 

Tags: Venezia, Visitare, Turismo Culturale

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