Madonna della Salute

La Madonna della Salute. Una Festa dalle origini plurisecolari tra fede e superstizione

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Era il mese di luglio dell'anno 1630 quando, a causa di un accidentale contatto tra un ambasciatore mantovano infetto e un artigiano in servizio nell'isola di San Clemente, la peste bubbonica si diffuse con virulenza nella città  di Venezia. In poche settimane l'epidemia si estese senza controllo per portare alla morte, solo nel centro storico, più di 45.000 veneziani.

La Repubblica, impotente davanti al propagarsi di malattia e morte, indisse una processione dedicata alla Madonna che durò tre giorni e nella quale si riversò spontaneamente tutta la popolazione sopravvissuta. La preghiera dell'intera città indusse il doge Nicolò Contarini e il patriarca Giovanni Tiepolo, al culmine di quella che sembrava una diffusione inarrestabile, a fare un voto alla Vergine pregando per la fine della pestilenza, con la promessa della costruzione di una maestosa chiesa in suo onore.

Era il 22 ottobre dell'anno 1630 e, in effetti, l'epidemia cominciò successivamente a smorzare la sua stretta fino a giungere ad una risoluzione nell'autunno dell'anno successivo. Nel novembre del 1631 la peste venne dichiarata definitivamente debellata e venne istituita la festa solenne della Madonna della Salute che, da quasi quattrocento anni, il 21 novembre vede cittadinanza e istituzioni riuniti nel ringraziare e celebrare la guarigione di Venezia. La famosa pestilenza, che colpì  tutto il nord Italia e che fu anche ampiamente descritta dal Manzoni ne I Promessi Sposi, rappresentò infatti per Venezia l'inizio di una tradizione religiosa che ancora oggi perdura, caratterizzata da una grande partecipazione spontanea da parte di tutta la popolazione cittadina e non. La basilica di Santa Maria della Salute verrà  eretta nell'area della Punta da Màr - la Dogana -, demolendo il precedente complesso religioso della Chiesa della Santissima Trinità  e procedendo ad un'importante bonifica della zona.

Il voto fatto dal doge Contarini - nel frattempo morto egli stesso di peste - venne subito mantenuto, indicendo un concorso per la costruzione della Basilica. Nel contempo il suo successore, il doge Francesco Erizzo, fece costruire nell'area un tempio ligneo temporaneo e un ponte provvisorio su barche per dare immediatamente la possibilità  alla popolazione di recarvisi in pellegrinaggio. L'usanza, curiosa e peculiare, di edificare un ponte votivo sul Canal Grande per l'occasione rimane infatti ancora oggi; esso viene infatti inaugurato solitamente tra il 17 e il 18 novembre.

Tra tutti i progetti presentati ebbe la meglio quello a base centrale di Baldassarre Longhena - ottagonale per la precisione - proprio a ricordare la corona della Madonna. La cerimonia della posa della prima pietra avvenne il 7 aprile del 1631 ma la maestosa Basilica ex voto venne ultimata solamente nell'anno 1687, dopo la morte dello stesso architetto. L'edificio rimane uno straordinario esempio di Barocco veneziano e si erge ancora oggi - con la sua caratteristica cupola emisferica - sul Canal Grande, facendo da contraltare a Piazza San Marco che si affaccia sul lato opposto.

La Madonna della Salute rappresenta, insieme al Redentore, la festività  più sentita e amata dai Veneziani. Pur non conservando la magnificenza che l'ha caratterizzata durante il Barocco veneziano, rimane la ricorrenza religiosa solenne durante la quale in migliaia si riversano nel santuario a pregare, ringraziare e rinnovare il voto alla Madonna. Ma è anche una vera festa cittadina e un momento di celebrazione per tutti.

I link utili per cosa fare a Venezia il giorno della Madonna della Salute:

Madonna della Salute Programma

Madonna della Salute - Patriarcato di Venezia

 

Tags: Venezia, Visitare, Eventi, Turismo Culturale, Turismo Religioso

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