Sinagoga Padova

Il Ghetto di Padova: luogo di memoria storica del popolo ebraico

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Padova città dalle infinite sfaccettature; arte e splendidi monumenti come il Palazzo della Ragione, la Loggia dei Carraresi e la splendida Cappella degli Scrovegni con gli affreschi del Giotto; con luoghi di forte spiritualità quali la Basilica di S. Antonio, di Santa Giustina, il Duomo con il suo battistero romanico. La città della scienza per eccellenza, con il Palazzo Bo, sede storica dell'Università patavina fondata nel 1222, una delle più antiche università del mondo (la 2° dopo Bologna) e dove nel 1678 alla Facoltà di Filosofia si laureò Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, conosciuta come la prima donna laureata al mondo. Non dimentichiamoci dell'Orto Botanico, Patrimonio dell'UNESCO, che ha sempre rappresentato nei secoli il fulcro della ricerca e degli scambi scientifici. La città dello svago, delle belle e vivide piazze e dei caratteristici locali dove prendere un aperitivo o fermarsi a mangiare.

Un infinito patrimonio storico, culturale e artistico da scoprire a Padova! C'è un luogo però, che particolarmente mi è entrato nel cuore e che ora vi porterò a conoscere. Si tratta del Ghetto Ebraico; raggiungere il Ghetto è semplice, situato a due passi dalla coloratissima e vivace Piazza delle Erbe resta memoria storica del popolo ebraico dove dal 1603 fino al 1797 venne rinchiuso.

Al Ghetto di Padova vi si accede da strette viuzze caratterizzate da alti edifici e da suggestivi sottoportici, una volta entrati lasciatevi trasportare dal posto, passeggiate con tutta tranquillità, osservate, curiosate e prestate attenzioni alle innumerevoli testimonianze ancora presenti sulle abitazioni, alla particolare architettura: le finestre a bifora, i portoni in legno intarsiati, i balconcini e le colonne dei portici in stile gotico. Antiche targhe sui muri ricordano il dolore e la tragicità dell'Olocausto.

Cospicui insediamenti della comunità ebraica a Padova risalgono alla seconda metà del XIV secolo e fu la stessa Università che contribuì alla crescita della comunità, dato che a differenza di altri atenei, accoglieva studenti di ogni religione. Sul modello di quello esistente a Venezia il Ghetto di Padova venne istituito nel 1603, dove, già da tempo, c'era la maggiore concentrazione di ebrei. Di forma rettangolare chiuso tra 4 strade e sorvegliato su ciascuna delle 4 porte da 2 guardiani, uno ebreo e l'altro cristiano, divenne il cuore pulsante delle attività della comunità che si dedicò alla "strazzeria" e alla lavorazione dell'argento e dal quale dopo le 2 di notte nessuno poteva uscire. Nel Ghetto si trovano 3 Sinagoghe:

  • la Sinagoga tedesca in via delle Piazze 26, oggi sede del Museo della Padova Ebraica : venne distrutta da un incendio nel 1943 e completamente ricostruita, ancora oggi conserva la targa in ebraico "Casa di Preghiera" e un'altra a ricordo dell'incendio che la distrusse.
  • La Sinagoga di rito spagnolo un tempo piazza del Ghetto oggi privata.
  • La Sinagoga di rito italiano di via Martino e Solferino che resta l'unica aperta e dove si celebrano i riti della comunità ebraica.

Molto interessante è anche l'area del Museo, nato per volere della comunità, raccoglie una ricca collezione di oggetti della tradizione ebraica. Un video proiettato sui matronei, oggi chiusi, dà vita alla storia di questi luoghi attraverso la narrazione di dieci figure chiave della comunità padovana.

Il Ghetto di Padova, aperto a turisti , studenti, studiosi e cittadini è un interessante percorso di apprendimento della cultura e delle tradizioni del popolo ebraico che per la sua suggestività e il suo grande valore consiglio di fare. Ambiente vivace e caratteristico vi piacerà passeggiarvi curiosando tra le botteghe e godendo dell'atmosfera convivale dei molti locali dove potrete fermarmi per una pausa degustativa.

L'Anfora potrebbe essere una buona proposta dove mangiare nel Ghetto di Padova, piccola osteria in Via dei Soncin tel. + 39 049 65662, prepara piatti della cucina tradizione veneta.  

E' importante ricordare che la visita alla Sinagoga e al Museo devono essere prenotate, per ogni informazione consultate il sito di CoopCulture

Buona visita! smile

 

Su Padova sono inoltre disponibili i seguenti itinerari:

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Tags: Padova, Visitare, Mangiare, Bere, Turismo Culturale

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